Carmelinda Comandatore

 

GELA – Sta facendo discutere l’inaugurazione della mostra “Il recupero della nave greca”, che si terrà domani alle ore 11:00 presso il Museo Archeologico Regionale di Gela, alla presenza del soprintendente per i beni culturali di Caltanissetta, Lorenzo Guzzardi, e dell’assessore regionale Carlo Vermiglio. A innescare la polemica ci pensa il sindaco di Gela, Domenico Messinese, che dal suo profilo facebook manda un chiaro messaggio alla macchina burocratica e amministrativa siciliana. “Denunciamo su La7 – scrive Messinese – come la nave greca giaccia negli scatoloni del museo e domani i suoi pezzi saranno in mostra per l’utenza. In Fisica lo chiamano principio di causa/effetto, in politica la chiamo perseveranza”.

Facciamo un passo indietro. Circa un mese fa, Francesco Salinitro, assessore alla cultura del comune di Gela, denuncia ai microfoni della trasmissione di La7 ‘L’aria che tira’ la mancata esposizione della nave greca, un importantissimo reperto archeologico recuperato, nel largo di contrada ‘Bulala’, tra il 2003 il 2008.

Dopo il suo recupero, la nave greca risalente al VI sec. a.C., era stata spedita in Gran Bretagna, per permetterne il restauro, ma una volta ritornata a Gela è rimasta chiusa in degli scatoloni, quelli a cui fa riferimento il sindaco nella sua dichiarazione, all’interno di una sala del Museo Archeologico Regionale mantenuta a temperatura costante.Acquisizione a schermo intero 17022016 183333.bmp

Un tesoro di inestimabile valore, che già da tempo avrebbe potuto essere esposto al grande pubblico, attirando turisti, appassionati e studiosi, da ogni parte del mondo, ma che non ha trovato finora la giusta collocazione, viste le dimensioni. La nave, lunga 21 metri c.a, era destinata al Museo del Mare di Gela, opera promessa con fondi già stanziati e che avrebbe dato notevole impulso all’economia locale, soprattutto in chiave turistica, ma che finora è rimasta solo sulla carta.

Domani, nel corso dell’inaugurazione della mostra, dovrebbe avvenire, come ha annunciato il direttore Ennio Turco, l’affidamento dei lavori all’impresa aggiudicataria dell’appalto, che entro due anni dovrebbe realizzare, all’interno dell’area archeologica di Bosco Littorio, una parte del Museo del Mare. Per il suo completamento si dovrà attendere ancora un anno, quando verrà appaltato il secondo stralcio del progetto dell’architetto Ettore di Mauro.

 

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