“La grinta è sempre la stessa…Siamo tranquilli e sappiamo quello che dobbiamo fare”.
di Gianluca Virgillito
Sicurezza, affidabilità e costanza. In altre parole, Luca Liverani. Sempre sul pezzo in questa stagione, forse con l’unica eccezione della gara di Ischia in cui nessun calciatore della squadra dell’Elefante si è saputo distinguere positivamente in una giornata no, il numero uno rossazzurro ha risposto alle domande della nostra redazione sul momento della sua squadra, sicuramente non felicissimo, con la prossima gara in quel di Catanzaro che dovrà dare continuità alla prova offerta contro il Lecce (soprattutto nel primo tempo) al “Massimino” nella ricerca di una vittoria che possa consegnare serenità in ottica salvezza, soffermandosi anche sul proprio futuro.
Squadra a tratti stanca e con poche idee negli ultimi tempi.. tanti, forse troppi pareggi e manovra spesso prevedibile. Contro il Lecce però segnali di miglioramento, soprattutto nel primo tempo, giocato con più grinta e passione. Come vivete questo momento particolare? Quale il clima all’interno dello spogliatoio?
“Questa non è affatto una squadra stanca e lo dimostrano ampiamente i secondi tempi, spesso in crescendo, e la qualità delle prestazioni offerte contro squadre di grande spessore come Matera e Lecce. Non batti il Matera “con poche idee”: devi averne tante e diverse, per piegare una squadra reduce da 11 risultati utili consecutivi. Detto questo, qualsiasi squadra durante l’anno vive momenti di rendimento molto differenti. Abbiamo pareggiato tanto ed è vero, abbiamo lasciato qualche punto, ma è anche vero che, al di là della brutta prestazione di Ischia, abbiamo fatto 4 punti contro due squadre tra le più in forma del campionato. La grinta è sempre la stessa. Noi siamo tranquilli e sappiamo quello che dobbiamo fare. Il clima all’interno dello spogliatoio è immutato: serenità nel lavoro settimanale e gruppo”.
Questa squadra, potenzialmente tra le quattro più forti del torneo dimostra solo a sprazzi il suo valore, si è fatto un’idea del motivo per cui questo accade? Forse troppa pressione? In campo non sembra esserci un leader capace di svegliare la squadra e di scuoterla quando e’ necessario. Potrebbe essere questo uno dei vostri limiti?
“Il Catania è un’ottima squadra ma non è la sola: nel nostro girone ci sono formazioni valide come la nostra ed è tutto molto equilibrato, come dimostrano la classifica e certi risultati negativi delle prime della classe contro le ultime. Non avvertiamo particolari pressioni ed in ogni caso le pressioni, nel calcio, ci sono sempre: i giocatori devono essere bravi anche in questo. Il leader della nostra squadra è… il Catania: noi abbiamo il dovere di essere tutti leader, l’importante è aiutarsi e sapere che ognuno di noi può essere leader in ogni partita”.
Dopo la partenza sprint qual è stato a suo avviso l’episodio chiave che ha un po’ frenato la squadra, fermo restando che mattone dopo mattone i punti a poco a poco si stanno ugualmente sommando?
“Putroppo il calcio è così, magari un mese o due ti gira tutto bene ed a volte capita il contrario, così per fare un gol ti servono 3-4 azioni e gli avversari, invece, al primo tentativo vanno a segno. Se ripenso a certe partite dominate… Dobbiamo raggiungere la salvezza prima possibile, tutti i punti sono utili”.
 
Luca Liverani tra i migliori protagonisti della stagione, esclusa forse la gara contro l’Ischia di un paio di settimane fa. Per il resto prestazioni sempre positive, anche contro il Lecce almeno 2 parate spettacolari. Soddisfatto della sua stagione?
“La soddisfazione individuale va raccolta a fine anno, eventualmente, cioè quando si raggiungono gli obiettivi di squadra, per adesso quindi il giudizio positivo sulla mia stagione è relativo”.
Quale la parata più difficile fino ad oggi con la maglia rossazzurra?
“Scelgo l’intervento sul tentativo di Cunzi, in casa contro la Paganese”.
A Catanzaro ancora una finale..Con quale spirito scenderà in campo il Catania: meglio non perdere, o andare a vincere?
“Noi giochiamo sempre per vincere, contro qualsiasi avversario: il Catanzaro sta bene e dobbiamo stare attenti, non vogliamo ripetere la prestazione di Ischia”.
La sensazione è che a questa squadra serva una vittoria convincente per scrollarsi di dosso timori e incertezze e soprattutto per ricostruire un rapporto solido con la tifoseria…nonostante le vicende che poco hanno a che fare con il campo e il Catania e che coinvolgono in prima persona il patron Pulvirenti rendano tutto molto più complicato…Lei è d’accordo? In questo senso le vicende extra calcistiche influiscono sul morale della squadra? Se sì, in che modo?
“Il calcio è il nostro lavoro, sapevamo fin dall’inizio della stagione che ci sarebbero state difficoltà e noi pensiamo esclusivamente al campo, grazie alla società che ci mette nelle condizioni migliori per lavorare”.
Capitolo futuro. Pur dovendo ancora giocare diverse partite di questo campionato, quante possibilità ci sono di rivedere anche il prossimo anno Luca Liverani alle pendici dell’Etna?
“Sono in prestito, lo sapete. Io rimarrei volentieri, qui. Valuteremo e decideranno le società”.
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