CATANIA − La XXVII Giornata Internazionale della Guida Turistica prevista a Catania il 21 febbraio. L’iniziativa, istituita dalla World Federation of Tourist Guide Associations e promossa in Italia dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche, ha come obiettivo principale quello di valorizzare la professionalità delle guide turistiche abilitate, impegnate ogni giorno a presentare ai visitatori di tutto il mondo il ricco patrimonio artistico, storico e monumentale del territorio italiano. Tanti gli eventi organizzati nelle varie province siciliane ed a Catania si avrà la possibilità di prendere parte ad un percorso che comprende una passeggiata all’interno del Castello Ursino e la visita alla mostra di Chagall. La partecipazione al tour è gratuita (10.30, 12.00, 15.30, 16.30 e 17.30), l’ingresso alla mostra è di 8 euro ed è previsto il contributo di 1 euro per l’uso dei ricevitori. La prenotazione al tour è obbligatoria tramite mail all’indirizzo info@guidecatania.it e al numero 3442249701.

Il successo che sta riscuotendo la mostra “Chagall. Love and Life”, ospitata al Castello Ursino di Catania e le tante richieste per ammirare i 140 lavori di Marc Chagall, hanno portato gli organizzatori a prorogare la chiusura (inizialmente prevista il 14 febbraio) al 3 aprile 2016. La mostra “Chagall. Love and Life”, dal giorno della sua apertura al pubblico ha registrato il gradimento dei siciliani, di visitatori provenienti dalla vicina Calabria e di un numero di turisti che hanno “invaso” le sale dell’antico maniero federiciano. Numerosi sono stati anche gli studenti delle scuole dell’Isola che si sono fatti contagiare dall’estro di Chagall.
Continuano le iniziative speciali. Per tutto il periodo di mostra, tutti gli studenti universitari (senza limiti di età) pagheranno un biglietto di 4 euro, presentando in biglietteria il tesserino universitario (o copia delle tasse) valido per l’anno accademico in corso.

Chagall. Love and Life curata da Ronit Sorek è prodotta da Arthemisia Group, in collaborazione con l’Israel Museum.

Le 8 sezioni tematiche della mostra disegnano una mappa artistica e spirituale complessa e caleidoscopica che sta a fondamento del profilo apolide dell’artista; l’originalissima lingua poetica di Chagall nasce infatti dall’assimilazione delle tre culture cui appartiene: la cultura ebraica (dalla cui tradizione visiva dei manoscritti ornati egli trae gli elementi espressivi, non prospettici a volte mistici della sua opera); la cultura russa (cui attinge sia attraverso le immagini popolari dei luboki che attraverso quelle religiose delle icone); la cultura occidentale (in cui assimila grandi pittori della
tradizione, da Rembrandt agli artisti delle avanguardie che frequenta con assiduità).
Ma l’opera di Chagall è anche altro, perché la sua meraviglia di fronte alla natura, il suo stupore di fronte alle creature viventi conferisce quell’arcaicità quasi medievale alla sua poetica novecentesca.

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