Carmelinda Comandatore

 

GELA – Continua il botta e risposta, a suon di comunicati stampa, tra i comuni e le associazioni da un lato e l’assessorato regionale agli enti locali dall’altro, in merito alla mancato passaggio dei comuni di Gela, Niscemi e Piazza Armerina alla Città Metropolitana di Catania.

A distanza di due giorni dalla conferenza stampa indetta dai comitati pro referendum (CSAG, Pro-Referendum Piazza Armerina, Liberi Consorzi Niscemi e consulta di Niscemi) e dai sindaci di Gela, Niscemi e Piazza Armerina per comunicare la notifica di un Atto Stragiudiziale di diffida e contestuale messa in mora a provvedere, nei confronti dell’assessore regionale delle Autonomie Locali, Luisa Lantieri e del presidente della regione siciliana, Rosario Crocetta, arriva la risposta da Palazzo d’Orleans.

“Gli uffici preposti all’elaborazione del disegno di legge – afferma l’assessore agli Enti locali, Luisa Lantieri – stanno alacremente lavorando all’elaborazione del testo che verrà presentato in Aula. Non vi è alcun ritardo, è la  complessità della struttura normativa in via di definizione, che dovrà determinare e regolamentare i rapporti finanziari e patrimoniali fra i vari enti,  a suggerire di procedere con una certa cautela. D’altra parte l’Assemblea regionale è impegnata nell’approvazione della legge di stabilità ed è impossibile, in questo momento, pensare alla discussione su una normativa che merita invece la massima attenzione da parte dell’Aula”.  “L’azione di questo Assessorato – continua Lantieri – nel portare a compimento l’iter burocratico per dare piena attuazione alla volontà espressa dai cittadini delle città coinvolte è dunque tempestiva e a dettare i tempi è la volontà di licenziare una legge priva di contraddizioni e di facile attuazione”.

Tante rassicurazioni, dunque, confezionate da un ottimo linguaggio burocratico, che però non forniscono risposte chiare alle legittime richieste avanzate dai comitati pro referendum e dai comuni coinvolti, soprattutto in merito alle tempistiche di presentazione del disegno di legge per  le variazioni territoriali dopo l’approvazione della L.R. n° 15 dell’agosto del 2015 sui nuovi consorzi regionali e le città metropolitane.

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