Riceviamo e pubblichiamo.

ACIREALE – “Ma Raciti sa dove sta di casa? A volte mi chiedo perché parla Raciti di Acireale. Perché non si trattiene, anziché dire simili sciocchezze. Abbiamo letto, stupiti, un intervento scomposto e fuori luogo, essendosi permesso di sentenziare su fatti che ignora completamente. La sintesi è estrema e, purtroppo per lui, impietosa. Giacché parlano i fatti.

1. Mentre Raciti ed i suoi pensavano ad allearsi con chi ha creato lo scempio in città e al Comune, Cambiamo Acireale smantellava e rivoluzionava una organizzazione burocratica abituata a sprechi, privilegi, arroganza ed assenteismo. Ci sono 14 punti ed altrettante delibere del settembre 2014 che parlano chiaramente.
2. Mentre Raciti ed i suoi criticavano l’Amministrazione per le più grandi banalità, questa sfidava le consorterie burocratiche e malavitose avendone anche minacce, avvertimenti ed attentati.
3. Mentre Raciti ed i suoi non si occupavano dei problemi della città (vedi tromba d’aria) il sindaco, la giunta ed il consiglio fronteggiavano le emergenze e collaboravano con la giustizia per questa e altre faccende. Intervenendo sul malvezzo dell’assenteismo come nessuno prima ad Acireale e nessun altro in tutta Italia.
4. Le 15 sospensioni sono già state avviate e presto arriveranno altri e più pesanti provvedimenti. La politica fa quel che deve, ad Acireale mi pare tanto, molto più che altrove e meriterebbe pubblici riconoscimenti, se ci fosse maggiore equilibrio di giudizio e non risentimento.

Oppure pensiamo che i cittadini acesi “improvvisamente” collaborino con la giustizia se non perché hanno capito che c’è aria nuova e nuovo clima di fiducia? La stesso che Raciti ed i suoi hanno impedito e continuano ad ostacolare per miopia, invidia, rancore, in fini dei conti: per storica ottusità e mediocrità.
Ci rendiamo conto delle enormi difficoltà di Raciti, ma lo invitiamo ad essere meno scoperto e a reagire con minore sbraco, ad occuparsi con più rispetto di chi, come il sindaco di Acireale, ha sulle spalle un enorme carico di responsabilità, anche grazie al mancato aiuto di parlamentari come lui. Ci rendiamo conto che Acireale ha avuto più lungimiranza del Pd non affidando a Raciti e a quei pochi del Pd che ancora lo ascoltano le proprie sorti, già compromesse e provate da anni di sofferenze politiche che lui ed i suoi avrebbero invece volentieri perpetrato”.

On. Nicola D’Agostino
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