CATANIA – “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”, scriveva Ungaretti. A Catania va recitata diversamente: “Si sta come in primavera sulle strade…gli alberi”. Già perché da ottobre 2014, ovvero dalla caduta della palma in piazza Cutelli, la cura del verde urbano non è cambiata. Anzi: nella mattinata odierna, gli abitanti di via Liguria si sono svegliati con un grosso ramo caduto in strada, e in particolare sopra un’automobile parcheggiata, dopo essersi staccato da un albero.

L’evento, che rievoca nefasti ricordi, non è passato certo inosservato, anche perché la potatura degli arbusti della stessa via è stata al centro di diverse polemiche negli ultimi anni, visto che l’ultima cura risale a più di dieci anni fa: poi il caos. O, come verrebbe da dire, una “giungla”: e con alberti così alti non si può ignorare il rischio di infortuni. Come se, insomma, l’episodio di piazza Cutelli fosse già stato rimosso.

“Come si può vedere dalle foto, il ramo è finito in parte su un’auto. Questo fatto è molto grave e evidenzia il menefreghismo dell’amministrazione e del presidente della V Municipalità, dato che i lavori di potatura in via Liguria erano iniziati un mese fa e dovevano finire, in teoria, in dicei giorni, ma in pratica ancora non sono stati completati”, ha spiegato il consigliere, Salvatore Anastasi.

Quello di oggi, infatti, è solo l’ultimo capitolo di una storia che si protrae da tempo: “Nei mesi e negli anni passati, il sottoscritto e i consiglieri Mascali Antonino e Tasco Tanja hanno chiesto, prima con un’interrogazione e poi con una mozione, la potatura degli alberi in via Liguria, superando diversi ostacoli, primo fra tutti, il fatto che il presidente pensava che via liguria fosse un terreno privato ma in realtà, come affermava il sottoscritto da tempo, è terreno pubblico”, ha aggiunto.

“Dopo l’accaduto di oggi io non devo ringraziare nè l’amministrazione, nè il presidente, nè l’assessore D’Agata, ma devo ringraziare soltanto i consiglieri dell’opposizione della V municipalità che si battono ogni giorno per il bene della circoscrizione”, ha concluso.

Antonio Torrisi

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