CATANIA – Ancora una volta il verde cittadino finisce sotto l’occhio attento di Legambiente. I vertici dell’Associazione hanno infatti presentato delle proposte al Consorzio “Centro Direzionale Cibali” per tutelare e valorizzare le aree boschive sopravvissute nel cuore del centro cittadino. Forse non tutti sanno che il quartiere catanese vanta la presenza di due lembi di bosco di querce in buono stato di conservazione, e Legambiente già da alcuni anni cerca di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica ad occuparsi di questa piccola oasi tra il cemento.

Un’area da difendere non solo per la presenza di formazioni laviche storiche e di beni etno-antropologici legati alle tradizionali attività agricole, come manufatti per l’irrigazione e stradine in pietra lavica, ma anche per la tutela della fauna presente nel territorio. La biodiversità passa anche attraverso la conservazione di superfici naturali di piccola estensione soprattutto se collegate attraverso opportune reti ecologiche, per questo bisogna presentare una strategia mirata. Legambiente propone la salvaguardia della zona attraverso il mantenimento della continuità dei territori in condizioni di naturalità e punta sulla valorizzazione della vegetazione attraverso il modello del “bosco sociale”, già sperimentato in città come Ferrara, per lo sviluppo di progetti partecipati di educazione ambientale.

Le proposte di Legambiente Catania individuano così due aree destinate a interventi di miglioramento dell’assetto naturalistico per una possibile fruibilità da parte dei cittadini. La prima, destinata al verde pubblico con prioritaria finalità di tutela naturalistica, comprende le zone boschive che andrebbero mantenute nella loro assoluta integrità mentre la seconda, più ampia, sarebbe uno spazio di interesse ambientale da sottrarre a trasformazioni edilizie. “Ritrovare lembi a bosco con superfici significative all’interno di un grosso centro urbano, dovrebbe essere ritenuto, anche dai pianificatori meno attenti alle problematiche di conservazione, motivo di assoluta considerazione”, ha dichiarato il presidente Renato De Pietro, “l’accresciuta sensibilità, l’affermazione di strategie di sviluppo realmente compatibili con i valori culturali ed ambientali di un territorio, dovrebbero allontanare ipotesi di trasformazione ormai obsolete che, se a parole tutelano “il verde”, di fatto trasformano, nella migliore delle ipotesi, un bene naturale in un insieme di grandi aiuole artificiali a servizio di insediamenti residenziali”.

La perimetrazione proposta da Legambiente Catania è consultabile on line su foto aggiornate di Google Maps al seguente link: https://www.google.com/maps/d/edit?hl=en_US&mid=zjXBdxmgmsMc.kOpofhOV_4Ss

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