Riceviamo e pubblichiamo:

“Spett. le Redazione Sicilia journal                                                                                              

Il crac dell’AMT  “tante corse abolite,  record di debiti e crediti vantati” di chi è la colpa?

Purtroppo, abbiamo consapevolezza che l’AMT S.p.A., l’importante Azienda erogatrice del trasporto pubblico locale a Catania  sta attraversando un delicato momento di crisi, forse, come mai accaduto, dove a pagarne il prezzo più alto sono soprattutto gli stessi dipendenti che vi lavorano e gli utenti.

Abbiamo notizie di insolvenze allarmanti che si concretizzano con la sospensione delle forniture quali: il carburante ed il materiale di ricambio, necessario ad un parco autobus già obsoleto che mette in serio pregiudizio la regolarità dell’esercizio stesso.

Per non parlare poi dell’aspetto riguardante gli stipendi del personale, costantemente in ritardo per mancanza di liquidità, a scapito della serenità delle famiglie dei lavoratori.

La grave crisi di liquidità in cui versa AMT/S.p.A, che a detta del suo Presidente Dott. Lungaro,  è ascrivibile ai crediti vantati nei confronti del Comune di Catania (Socio Unico) e della Regione, (BILANCIO DI ESERCIZIO al 31 / 12/ 2014, pubblicato in data 29 Maggio 2015), ammontano ad 29.454.710 Euro e 42.688.098 Euro. A tale riguardo, la FAST ancora attende di avere contezza sui crediti vantati da AMT ,  da parte della III° Commissione Consiliare.

Inoltre, tra lo scarica barile della Regione e quello del Socio Unico  – Comune di Catania –  in merito al mancato contributo chilometrico già citato, l’AMT, omette già da tempo, di versare al cessionario la quota di retribuzione dovuta ai lavoratori e da questa ceduta al “terzo” .

Trattasi invero, ad avviso della FAST, di un “illecito civile” dove a farne le spese ancora una volta, sono i lavoratori dipendenti che pur vedendosi trattenere nella busta paga  le somme  da cedere agli Istituti Finanziari, risultano essere inadempienti nei confronti degli stessi Istituti. Per non parlare poi, del mancato versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali del tipo A.N.D.S.A.I. e FONDO PRIAMO.  Motivo per cui, nell’interesse dei lavoratori il nostro sindacato ha già formalizzato atto di diffida e messa in mora, in data 10 febbraio 2016.

Insomma, una situazione inverosimile ed  incresciosa che si è venuta a creare da tempo in AMT  tutta a scapito della serenità dei  lavoratori dipendenti e delle loro famiglie!

Stando così le cose, mi sorge spontanea una domanda: caro presidente Dott. Lungaro, chi tra noi due è il “sensazionalista”?

Cordiali Saluti

Il Segretario Provinciale della Federazione Autoferrotranvieri FAST – Confsal

Giovanni Lo Schiavo”

Di seguito i dati del bilancio di esercizio relativi ai crediti vantati nei confronti di Comune e Regione al 31 dicembre 2014

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