Per migliorare la qualità della vita è necessario tornare alle pratiche agricole che per 10mila anni hanno costituito le basi della tradizione rurale in tutto il mondo. La ripresa, da parte di alcuni agricoltori, dei grani antichi permette il recupero dei materiali genetici delle varietà cerealicole locali ricostituendo la biodiversità e migliorando la ricchezza dei nutrienti disciolti nel suolo. La farina e la semola prodotte da sementi antiche sono molto più ricche di fibre, vitamine e fattori antiossidanti. Per la salute umana sono più nutrienti rispetto a quelle prodotte dal grano. Tutto questo grazie alla profondità delle radici che assorbono dei nutrimenti assenti in superficie senza l’aggiunta di concimi.

Le comuni farine di grano moderno contengono carboidrati per il 74 per cento e il 13 per cento di proteine (gluteina e gliadina) che, nel caso della farina di manitoba arrivano fino al 18 per cento. La gluteina e la gliadina, a contatto con l’acqua, formano il complesso proteico del glutine che, negli impasti di farina moderna, arriva a un valore di 400 W, unità con cui si misura la capacità di trattenere i gas. Gli impasti di farina di grano antico invece non superano i 100 W. Anche per questo motivo, le farine prodotte con grani moderni sono meno assimilabili dal nostro intestino, inoltre la concentrazione di tossine amidacee e l’uso persistente influiscono sulla nostra salute. E’ noto come in Sicilia il fenomeno delle micotossine sia quasi assente, esso sono delle sostanze cancerogene prodotte da muffe che affliggono il raccolto non solo in pianta, ma anche durate il trasporto e lo stoccaggio, in quasi tutte le parti del mondo. In Sicilia, grazie alle particolari condizioni di clima secco, esse non si formano se non in misura molto limitata, agevolando la riduzione dell’uso di fitofarmaci e la produzione in regime biologico

La Sicilia è la regione italiana che vanta la più ampia varietà di grani antichi e questa è una ricchezza che dovremmo correttamente valorizzare.

Acquistare grani antichi è un ottimo metodo per scegliere la filiera corta ed evitare di prendere prodotti che arrivano da chissà dove.

Lo scopo del Centro di Riferimento Regionale Diabetologia pediatrica, dove operano Concetta Latina e la dott.ssa Donatella Lo Presti, che è impegnato anche nella lotta all’obesità e all’applicazione di una corretta alimentazione, vuole dare all’utenza delle corrette informazioni e farsi promotore di una filiera per garantire il consumatore dalle speculazioni.

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