RAGUSA – Tutto ebbe inizio con la vittoria a Ragusa del candidato sindaco Federico Piccitto. Si trattò di una vittoria allargata, dato che il candidato del M5S trovò il sostegno di SEL e persino de La Destra, con l’unico obiettivo in comune di rompere con il passato e, come dichiarò l’on. Erasmo Palazzotto (Sel): “…per porre fine all’egemonia di un centrosinistra che decide di appaltarsi ai transfughi del PDL”.

Come promesso, giunse la decurtazione degli stipendi dei consiglieri comunali eletti tra le fila dei 5stelle: furono loro stessi a chiedere agli uffici comunali di operare il taglio del gettone, disponendo che le somme risparmiate finissero in un apposito capitolo dedicato a iniziative in campo sociale ed educativo. Stesso provvedimento assunse la giunta comunale.

Ma i ripensamenti sono sempre dietro l’angolo e, nel giugno 2015, la giunta guidata dal pentastellato Piccitto decise all’unanimità di aumentarsi gli emolumenti: adeguamento Istat fu la motivazione.

Un incremento retroattivo che ha garantito tutti gli arretrati a partire dal 2013; ovvero, da quando sono in carica. Un regalo da circa 36mila euro.

Naturalmente ne seguirono polemiche: il tema fu anche oggetto di una interrogazione a firma PD all’Assemblea Regionale Siciliana nella quale si asseriva che gli adeguamenti Istat (legittimi per carità) dovessero essere approvati dalla Regione. E, infatti, devono essere autorizzati da apposito decreto dell’amministrazione regionale (l’ultimo decreto di questo genere è stato firmato nel 2008, per cui Piccitto e i suoi assessori si sono attribuiti “scatti” che in nessun altro Comune siciliano vengono riconosciuti e, visti i tempi di austerità che corrono, mai verrebbero riconosciuti.

E i consiglieri comunali (18 in origine facenti parte dei 5 stelle) come hanno reagito? Anche loro ci hanno ripensato e hanno voluto indietro i loro “gettoni”. Motivo? Non vogliono che la gestione di queste somme resti in mano all’Amministrazione pur essendo al governo della città. Parte di queste somme, in fase di assestamento di bilancio, si sono perse e hanno deciso di non procedere più alla decurtazione.

Nel mese di dicembre dello scorso anno arriva puntuale la strenna natalizia e viene deliberata la restituzione di tutte le somme decurtate fin dall’insediamento: poco più di 22mila euro che finscono nei conti correnti dei consiglieri comunali a 5 stelle, esattamente come sucede per tutti gli altri che 5 stelle non sono.

Per dovere di informazione, c’è da dire che i consiglieri pentastellati garantiscono di volere donare di volta in volta al Comune questi denari, creando, magari, un sondaggio in rete per decidere cosa farne. Le proposte sarebbero tre: la realizzazione di una bambinopoli in centro a Ragusa, la realizzazione di arredi urbani per via Mariannina Coffa, oppure una palestra all’aperto a Marina di Ragusa.

Siamo convinti che non solo ognuno è libero di cambiare idea, ma anche che queste somme spettino legittimamente a chi ne ha diritto e che sia libero di farne ciò che vuole. In fondo, a Ragusa ci sono promesse più importanti che non sono state mantenute tra royalties, permessi di trivellazioni, “chiosco” di Randello e aumento di IMU, TARI e TASI.

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