CATANIA − Migliaia di agricoltori sono giunti a Catania, anche con i loro trattori, dal Mezzogiorno d’Italia per la manifestazione interegionale Sicilia-Calabria di Coldiretti in difesa dell’agricoltura Made in Italy, per salvaguardare dall’attacco delle politiche comunitarie e dal mercato delle agromafie  prodotti nostrani come arance, mandarini, pomodori grano e olio. Nello stesso giorno in cui  l’Unione Europea da il via libera all’accordo che consente l’ingresso senza dazi di 35.000 tonnellate di olio di oliva dalla Tunisia danneggiando i produttori italiani. Partecipano alla manifestazione anche il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti e il ministro per le Politicche agricole Vincenzo Martina.

La Coldiretti lancia un pesante allarme: “Rischia di sparire la spremuta di agrumi italiani. Negli ultimi 15 anni è scomparso un albero su tre di arance, la perdita  complessiva di limoni è del 50%; mentre la riduzione delle piante di clementine e mandarini è pari al 18%”. Sono stati infatti allestiti degli stand per preparare la vera spremuta italiana ribadendo la necessità di indicare la provenienza in etichetta dei prodotti e della frutta utilizzata nelle bevande per fermare la vendita in Italia delle aranciate senza arance”. Ci sono numerosi trattori e cartelli che chiedono “subito l’etichettatura di origine degli alimenti” denunciando che “chi attacca il Made in Italy attacca l’Italia”.  Gli stand espongono anche, a scopo di denuncia,  prodotti agroalimentari che nei nomi richiamano personaggi, episodi e luoghi della mafia sfruttati per fare business (dal vino della Napa Valley “Il Padrino” agli snack “Chilli Mafia” della Gran Bretagna) a danno dei veri prodotti agroalimentari Made in Italy.

 

 

 

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