di Agnese Maugeri

Catania – I colori di una terra che non rinuncia alle proprie tradizioni, eterne emozioni, suoni invariati dell’animo umano. Tutto ciò è racchiuso dentro la raccolta di versi “Cancia lu ventu” di Cinzia Sciuto, 9791220000574presentata dalla stessa autrice al centro commerciale Le Ginestre di Tremestieri Etneo.

“Cancia lu ventu” è voce di terra, è canto del cuore. Un’antica melodia che si propaga tra la natura, forza vitale della nostra Sicilia, tra le tradizioni di un popolo che, pur andando avanti negli anni non dimentica ne rinnega le proprio origini anzi, ne fa tesoro, così come custodisce gelosamente i frammenti di essenze che ci hanno regalato le tante civiltà che hanno dominato l’isola.

La complessità di elementi che determina la raccolta è perfettamente rappresentata nella sua autrice. Cinzia Sciuto è infatti un’artista poliedrica, scrittrice e cantautrice, sono infinite le sfaccettature del suo animo, cromie che determinano un insieme caleidoscopio e che rendono le produzioni di Cinzia dei percossi sensoriali attraverso musica e parole.

Ho sempre considerato la poesia come l’anello di congiunzione tra la letteratura e la musica, probabilmente per la sua metrica, quel ritmo cadenzato che è insito in essa. Ma basta andare a ritroso nel10351314_10153932309854351_232877679415856392_n tempo per notare che la poesia era anche chiamata lirica, nome che trae origine dalla lira, piccolo strumento con il quale si soleva accompagnare la declamazione di versi. E poi ancora, bel canto, sonetto, ballata, canzone, inno, tutte espressioni che inevitabilmente congiungono il mondo della poesia a quello della musica, antichità e magia forgiate dall’armonia.

La cultura siciliana in tutti i suoi tratti è stata rappresentata da Cinzia durante l’incontro, accompagnata dalla sua chitarra ha emozionato la platea presente con alcuni brani della tradizione siciliana ma, soprattutto, con le bellissime e forti melodie di Rosa Balistreri.

Cinzia è egregia interprete della cantautrice siciliana, la stessa drammatica intensità della voce che incarna perfettamente la terra di quest’isola arsa dal sole, attraverso il canto popolare Rosa ha creato un archivio culturale e sociale della Sicilia e, grazie a Cinzia, ancora oggi possiamo emozionarci sentendo le sue canzoni.

“Cancia lu ventu”, così come la sua autrice, consta di due parti, semisfere perfette dello stesso cerchio; il 983658_10153932310394351_2629868450683503246_nlibro con le poesie scritte e un cd con dieci brani di Rosa Balestreri, reinterpretati da Cinzia Sciuto, intitolato “Nel segno di Rosa”. Due donne che raffigurano la potenza di quest’isola, in loro vibra l’energia del fuoco e il bisogno di non rassegnarsi alle contraddizioni che dominano la Sicilia.

Alla presentazione del libro ha partecipato l’assessore alla cultura di Tremestieri Etneo Evelyn Garofalo, che si è simpaticamente prestata a una graziosa iniziativa di Cinzia. L’autrice ha fatto salire sul palco alcuni presenti all’incontro e ha donato ad ognuno un biglietto con dei celebri versi di poesie, dopo aver letto ciascuno il proprio è stato estratto un nome tra i partecipanti e al vincitore è stata consegnata la copia del libro “Cancia lu ventu” con dedica di Cinzia.

Ogni amante della poesia, della cultura siciliana, chi vuol emozionarsi, aprire il cuore all’arte e crede nel potere terapeutico della musica o della scrittura è il lettore ideale, colui al quale è indirizzata questa raccolta. “Cancia lu ventu” è voce trepidante, commozione, apprensione, batticuore è un turbinio di emozioni, energia pura, forza, come quella del vento, del fuoco e del mare, immobile certezza di tradizione e folclore, necessità di cambiamento, uno sguardo al futuro pur restando profondamente legati all’essenza del proprio essere, alle origini, alla Sicilia.

Agnese Maugeri

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