Messina – Nella Chiesa S. Maria Alemanna è stata presentata martedì 15 marzo, alla stampa, la XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si svolgerà lunedì 21 marzo e in contemporanea in mille luoghi in tutta Italia e in Europa.

L’iniziativa, promossa da Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con la Rai Segretariato Sociale e Rapporti con il pubblico, con il Patrocinio del Comune di Messina e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si svolgerà quest’anno per la quarta volta in Sicilia, dopo Sciacca, Niscemi, Corleone e Gela.

Una Giornata per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnovare l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione: “Ponti di memoria, luoghi d’impegno” è il tema scelto. Il 21 marzo, alle ore 11.00, in piazza Duomo a Messina e simultaneamente in mille luoghi d’Italia, verranno letti i nomi delle 900 vittime innocenti delle mafie (semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali), morti per aver compiuto con rigore e coerenza il loro dovere. Sono previste manifestazioni a Napoli, Torino, Reggio Emilia, Perugia, Imperia, Milano, Roma, Losanna, Parigi e Bruxelles; da alcune di queste sedi ci saranno collegamenti in diretta con Rai News.

Alla conferenza stampa erano presenti, oltre al Sindaco di Messina Renato Accorinti, don Luigi Ciotti, presidente di Libera, la vice presidente, Daniela Marcone, figlia di una vittima di mafia, il presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà e i fratelli di Graziella Campagna e Attilio Manca.

Don Ciotti, nel presentare l’iniziativa ha dichiarato: “Parto da Graziella, Attilio e le tante persone uccise dalla violenza mafiosa, che colpisce i corpi ma anche le anime, distrugge le vite e le svuota poco a poco. Una giornata che nasce dall’impulso di quanti, profondamente feriti da tutto questo, ci spingono a denunciare una memoria selettiva che rischia di ricordare solo le vittime di primo piano; sono loro che ci hanno chiesto di costruire un ponte con le nuove generazioni, loro che hanno auspicato con la loro dignità un superamento delle distinzioni fra le vittime. Dobbiamo essere capaci di cogliere le positività, quale segno di cambiamento e speranza per tutti. Oggi, in Italia, si rischia di fare la lotta all’antimafia e non più alla mafia, per evitare questo, il 21 marzo non dobbiamo celebrare la retorica della memoria, ma la responsabilità della memoria. Libera agisce per il bene di tutti stando al fianco di chi in Sicilia non si rassegna alla violenza mafiosa, alla corruzione o agli abusi di potere”.

Alla domanda del perché la scelta di Messina il sacerdote ha risposto: “Pensiamo che il nostro Paese abbia bisogno di ponti che allarghino le coscienze e veicolino le speranze, non di grandi opere ma dell’opera quotidiana di cittadini responsabili, capaci di tradurre la domanda di cambiamento in forza di cambiamento”.

La manifestazione prenderà il via luendì 21 marzo alle ore 9,00 da piazza Filippo Juvara per concludersi in piazza Duomo. Nel pomeriggio, si svolgeranno seminari tematici dalla corruzione ai Cosa Nostra, dall’intreccio mafia e politica alle ecomafie, dall’educazione ai beni confiscati, dall’informazione all’etica delle professioni.

Messina sarà protagonista anche il 20 marzo, quando nel pomeriggio presso il teatro Vittorio Emanuele II si svolgerà l’Assemblea dei familiari delle vittime innocenti delle mafie (strettamente riservata) e, a seguire, nella chiesa parrocchiale di S. Caterina Vergine e Martire si terrà una veglia ecumenica di silenzio, riflessione e preghiera con i familiari delle vittime innocenti.

Rachele Gerace

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