Futuro. Attorno a questa parola e ad una speranza di rinnovamento la Catania calciofila vive questi ultimi difficili mesi. Le vicende della scorsa estate, combinate al secondo arresto del patron Pulvirenti per il crack Wind Jet e i risultati sportivi tutt’altro che esaltanti hanno aperto un solco incolmabile tra proprietà e tifoseria. Ragion per cui gli appassionati sportivi catanesi si chiedono come, non soltanto a breve termine, ma anche e soprattutto in prospettiva, il Catania possa costruire un futuro che miri ad un ritorno tra i grandi. Effettivamente non è semplice pensare positivo quando si ha ben chiaro che per Pulvirenti (che comunque è il soggetto che economicamente continua a spendere per il Catania, attualmente, come accaduto al momento dell’iscrizione dei rossazzurri in Lega Pro) l’esperienza sportiva è ampiamente archiviata. Accettata l’attuale, precaria condizione, con una dirigenza, comunque abile, capace di rimettere in sesto dal punto di vista economico una realtà che alla vigilia della stagione sembrava potesse sfasciarsi definitivamente che comunque opera in un contesto particolare (il cartello VENDESI rimane appeso alla porta) e con una squadra in questo momento fragile e incapace di dare una scossa decisa e determinante alla propria deficitaria classifica, l’unica ancora di salvezza sembra poter essere gettata da eventuali nuovi soggetti pronti ad investire in un rinnovato progetto Catania.

In questo senso, potrebbero essere mesi quelli di aprile e maggio, determinanti per un colpo di scena imprevisto. Il sindaco Bianco si muove sottotraccia per portare al cospetto dell’avvocato Abramo una nuova cordata di imprenditori pronta a sedersi al tavolo delle trattative per acquistare il pacchetto azionario di maggioranza del club. Si muove, forse, anche Pietro Lo Monaco, dopo le interessanti dichiarazioni rilasciate la settimana scorsa… Poi c’è il “gruppo Villar” e l’advisor Balzano che dopo il raffreddamento degli ultimi mesi ha segnato con il pennarello rosso le settimane del mese di aprile come decisive per sferrare un attacco finale per accelerare l’eventuale passaggio di proprietà. Lavora anche il nuovo consiglio d’amministrazione di Finaria per mettere tutto in ordine anche in prospettiva di uno scorporamento di Torre del Grifo dal Catania Calcio. Tante le possibili soluzioni, almeno sulla carta. Si attendono movimenti concreti.

 

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