CATANIA – “E’ vero che il settore del TPL in Sicilia è in crisi (a causa di  evidenti errori delle varie giunte regionali, anche e non solo per la mancanza di coraggio sul necessario processo riformatore del settore), ma a Catania, soprattutto, la situazione dell’AMT, è di “prefallimento” “, questo il messaggio lanciato dal segretario provinciale del sindacato Fast – Confsal, Giovanni Lo Schiavo, che, nella giornata di domani, manifesterà attraverso un sit-in la propria preoccupazione per il destino dell’Azienda Metropolitana Trasporti e dei suoi dipendenti.

La protesta, in programma dalle ore 10.00 alle ore 13.00. sotto la sede della direzione dell’AMT/S.p.A. in via S. Euplio a Catania, è mirata a ribadire l’insofferenza dei lavoratori della società, ormai sull’orlo di una crisi. “La situazione dell’AMT S.p.A. (Socio Unico Comune di Catania) sta per diventare insostenibile e dagli sbocchi imprevedibili, soprattutto per gli ultimi autisti assunti che vedono a rischio il proprio posto di lavoro, nonché per il personale in forza in officina, considerato in esubero dal direttore generale e per l’intera cittadinanza, la quale sa di non poter più contare su un servizio pubblico di trasporto che possa considerarsi tale, cioè decente ed efficiente”, ha dichiarato Lo Schiavo.

“Infatti, a causa della perenne crisi  di liquidità, dell’ingente massa di debiti che la società ha accumulato nel tempo nei confronti dei fornitori e terzi , assommata alla miopia politica locale succedutasi nel tempo, e dalla mancanza di un serio ed adeguato piano strategico di sviluppo industriale, molti servizi sono stati tagliati con danni pesanti sulle condizioni di vita dei cittadini, e gli stipendi non sono regolarmente corrisposti e molti posti di lavoro sono a rischio”, ha aggiunto.

“Per questo motivo il sindacato chiede le dimissioni dell’intero Consiglio di Amministrazione, con l’auspicio che il Socio Unico possa nel contempo immaginare un vero e concreto piano di rientro della partecipata, nell’alveo della legge 124/2015”, ha concluso.

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