PALERMO – “È necessario sapere perchè l’Irsap e le Asi continuino ad essere in attività, nonostante siano trascorsi quasi tre anni dal paventato e dichiarato scioglimento degli stessi, annunciato dal governatore Crocetta”.

Lo dichiara l’esponente dell’opposizione all’Ars Nello Musumeci, che ha presentato, insieme ai deputati del Gruppo Lista Musumeci, Formica e Ioppolo, un’interrogazione al Governo regionale.

Nell’interrogazione si chiede, in particolare, al presidente della Regione e all’Assessore alle Attività produttive se è vero che continuano ad essere erogati stipendi a dirigenti di questi enti, che sforano il tetto di 160 mila euro previsto dalla Regione per i propri dipendenti, e se le assegnazioni di incarichi a legali esterni all’Amministrazione da parte dell’Irsap e delle Asi siano state autorizzate e da chi.

“Uno degli obiettivi annunciati da Crocetta – sottolinea Nello Musumeci – era quello della dismissione degli enti inutili che, negli ultimi anni, hanno causato enormi perdite all’erario regionale senza, di contro, produrre nulla o quasi. Appare evidente che tali premesse erano rassicuranti e degne della massima attenzione. Ma, come da prassi oramai consolidata, questo Governo pone una netta distinzione tra il dire ed il fare. Alle altisonanti dichiarazioni di intenti, seguono sempre scelte che non solo si pongono in netta antitesi con quanto dichiarato, ma spesso sono causa di ulteriori problemi”.

“La conferma, – prosegue Musumeci – arriva dai dati ufficiali pubblicati sul sito della stessa Regione, secondo cui l’Istituto regionale per lo Sviluppo delle Aree Produttive (Irsap)  e le Aree di Sviluppo Industriale (Asi) – enti dichiarati inutili e in fase di scioglimento – fra il 2013 ed il 2015 avrebbero assegnato ben 822 incarichi legali, costati oltre quattro milioni di euro alle casse regionali, senza contare le parcelle che verranno pagate agli avvocati a conclusione dei singoli iter giudiziari. Cifre che configurano evidentemente un danno erariale, causato ancora una volta dalle scelte scellerate di questo Governo”.

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