ACIREALE – Tre ore di spettacolo, intense, entusiasmanti, coinvolgenti. Sul palco gli autonominatisi #capitanicoraggiosi: Claudio Baglioni e Gianni Morandi, in due oltre centoventi anni della migliore musica italiana, romantica e melodica, ballabile e impegnata.

Quarantatre brani, solo una minima parte del ricchissimo repertorio dei due artisti. Video scenografia, dagli sgargianti girasoli alla pioggia che cade, prati verdi e lingue di fuoco, pubblico virtuale che sembra specchiarsi con quello degli spalti del palasport di Acireale. Tre sold out consecutivi in altrettante serate, in Sicilia come altrove. #capitanicoraggiosi, ma anche generosi. Non si sono risparmiati Claudio e Gianni, seguendo un’attenta e studiata regia: i continui cambi di giacca, lo scambiarsi le canzoni, il coro che è parte integrante dello spettacolo, in voce e movimenti, quasi co-protagonista con i due mostri sacri della musica leggera italiana.concerto Morandi Baglioni

Si comincia con Capitani coraggiosi, si conclude con La vita è adesso. Baglioni sdogana il suo intramontabile Sabato pomeriggio, che affida all’interpretazione di Gianni, il quale ricambia regalandogli Non son degno di te. Gioca sul fattore età Baglioni, più giovane del collega. «Nel ’69 ho scritto per te, che eri già famoso, Chissà se mi pensi, ma non l’hai cantata», sottolinea l’artista romano: la canteranno a due voci.

Questo piccolo grande amore segna il “tutti in piedi” per il pubblico che non si fa pregare, sarà così fino a mezzanotte. Baglioni si concede una licenza poetica ritmando “Sciuri sciuri”, omaggio al calore del pubblico. Sugli spalti un gruppo di fedelissimi venuti ad applaudirlo da Lampedusa, dove Baglioni è di casa e amatissimo, nonostante l’ostracismo della sindaca Giusy Nicolini.

Poi un tuffo nei magnifici anni ‘60 con un medley ballabile: Se puoi uscire una domenica sola con me, Signora Lia, Andavo a 100 all’ora, W l’Inghilterra, Fatti mandare dalla mamma, Porta portese.

Da brividi l’interpretazione di Poster, con tutti i musicisti schierati sul palco per cantare insieme al coro una delle più belle canzoni del primo Baglioni. Lunghissimi applausi, tra lacrime e groppo in gola.

Finale con Strada facendo, C’era un ragazzo, Bella signora, Via, Mille giorni di te e di me, Uno su mille. Grazie #capitanicoraggiosi e generosi per questi 120 anni di emozioni e ricordi, condensati, al meglio, in tre ore di spettacolo.

 

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