Di Alice Vaccaro

ADRANO – Un intervento immediato che ha permesso alla Polizia di mettere celermente le manette ai polsi di 5 rapinatori che ieri hanno assaltato, nei pressi dello stadio dell’Etna ad Adrano, un furgone adibito al trasporto di un ingente quantitativo di sigarette e sequestrato il conducente e l’altro addetto.

Era stato già anticipato ieri da Sicilia Journal, oggi tutti i dettagli dell’operazione degli agenti del locale Commissariato in collaborazione con i colleghi della Squadra Mobile di Catania (già in campo ieri, nell’ambito dei controlli del territorio a contrasto dell’escalation di atti criminali che negli ultimi mesi ha investito il territorio).

La cronaca: erano da poco passate le 11.30 quando i malviventi, con volto coperto ed a mano armata, hanno bloccato il furgone utilizzando anche un disturbatore di frequenze per impedire ogni tipo di comunicazione e quindi ogni richiesta di aiuto.

Usando violenza e minacciandoli con una pistola semiautomatica hanno intimato ai due impiegati di scendere del mezzo e salire a bordo di un Fiat Fiorino, probabilmente rubato, con il quale li hanno condotti, lasciandoli, nelle campagne paternesi.

Intanto il resto della banda ha iniziato a trasferire il carico di sigarette, per un valore di circa 100 mila euro, dal furgone ad un camion ed una Fiat Uno, entrambi rubati.

A lanciare automaticamente l’allarme, subito dopo, è stato il sistema GPS che, installato nel furgone della ditta che si occupa della distribuzione dei monopoli di Stato, lo segnalava inspiegabilmente fermo in strada. Sono immediatamente scattate le ricerche, in tutta la zona, nonché le indagini che hanno permesso agli agenti di individuare i mezzi utilizzati per il colpo (il camion e la Fiat Uno) all’interno di un terreno in contrada Ponte Saraceno.

La Polizia ha circondato l’intera zona, notando nel podere 6 balordi che alla loro vista tentavano di nascondersi dietro al camion con l’intento di darsi alla fuga. Dopo un breve inseguimento per 5 componenti della banda non c’è stato nulla da fare: sono stati bloccati ed arrestati. Mentre uno è riuscito a dileguarsi.

Si tratta di tre adraniti, un 26 enne (Maurizio Scarpato) e due 28enni (Francesco Celeste e Alessandro Imbrosciano), nonché un misterbianchese di 47 anni (Nunzio Caltabiano) ed un catanese 32enne (Francesco Melia). Tutti sono adesso accusati di rapina aggravata, sequestro di persona e ricettazione.

I 5 sono stati successivamente condotti nei locali del Commissariato di via Della Regione dove sono stati trasportati anche i mezzi rubati utilizzati per l’atto criminale, il camioncino e la Fiat Uno; ma anche una Lancia Y di proprietà di uno degli arrestati che, carica di sigarette, era parcheggiata in contrada Ponte Saraceno. Tutti i mezzi sono stati sequestrati. A non essere rinvenuto, invece, il Fiat Fiorino utilizzato per il sequestro, fatto che potrebbe anche far pensare alla possibilità che ulteriori complici siano riusciti a fuggire.

Dopo le formalità di rito gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa circondariale di Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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