Il 24 marzo 1966 la mafia dei pascoli uccideva a Tusa il coraggioso sindacalista socialista ed assessore comunale Carmelo Battaglia, dirigente della Camera del lavoro di Tusa nonché della sezione locale del Psi. Battaglia, promotore della cooperativa “Risveglio alesino” che insieme alla “San Placido” di Castel di Lucio aveva sottratto alla mafia il controllo del feudo di Foieri, fu l’ultimo di una lunga serie di militanti socialisti assassinati da Cosa nostra, a partire dall’epoca dei Fasci Siciliani. A ricordare il sacrificio del sindacalista tusano è  Antonio Matasso, presidente della Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia”, il quale preannuncia che sarà organizzata una grande manifestazione insieme al comune di Tusa, alla Cgil di Messina e ad altre fondazioni ed associazioni socialiste, per ricordare adeguatamente la figura di uno dei grandi martiri del socialismo siciliano.

 

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