Vicinissimi alla salvezza, con la possibilità di giocare per un obiettivo più importante. Il Trapani si prepara alla difficile trasferta del “Picco”, contro lo Spezia di mister Mimmo Di Carlo, lanciatissimo in zona playoff, per dimostrare di avere le qualità per alzare l’asticella. Una vittoria in Liguria permetterebbe infatti ai granata di raggiungere la meta, sfondando la porta dei 50 punti in classifica. Il tecnico dei siciliani, Serse Cosmi, non nasconde le proprie ambizioni, ma invita all’ordine e alla calma puntando tutto sul lavoro, da uomo laborioso quale ha dimostrato più volte di essere. Queste le dichiarazioni dell’allenatore:

“Sarà un banco di prova attendibile così come lo era la partita col Livorno. Normalmente noi ci prepariamo alla prova della verità, serviranno qualità diverse. Ci vuole personalità, capacità di giocare la partita. Qualità da squadra matura.

All’andata le cose andarono bene ma le due squadre vivevano situazioni diverse. Anche l’allenatore, per loro, era diverso, allora. E aveva dimostrato di poter stare benissimo nel nostro campionato. Di Carlo invece ha messo a disposizione tutta la sua esperienza, che lo ha visto allenare anche in Serie A. Inoltre hanno giocatori importanti per la Serie B. Piccolo è uno di quelli che ha cambiato il volto di questa squadra. Come tutte le realtà in lotta per i playoff, lo Spezia avrà voglia di fare risultato pieno contro di noi”.

Sono arrivati intanto nei giorni scorsi i complimenti del presidente della Lega di Serie B, Abodi, che parla di Trapani come possibile contendente alla promozione, una società sana e un ambiente pulito in cui è possibile fare calcio con serenità. “Lo ringrazio, è uno dei pochi a prestare attenzione alla nostra realtà. Rispetto a diverse società che hanno investito tanto sull’obiettivo promozione, sarebbe davvero una sorpresa. La differenza la farà la rabbia, la voglia di entrare nella zona playoff. Tutte dicono di volerci entrare, ma serve la consapevolezza e la determinazione giusta. Da parte dei ragazzi ho visto la consapevolezza di andare in un campo difficile ad affrontare un’ottima squadra. Questo può dare qualche responsabilità in più”.

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