Ha riscosso un notevole successo la visualizzazione in 2D e 3D delle sette aree protette e dell’Area marina protetta Isole Ciclopi, in gestione al centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania, alla due giorni dell’evento “Cambio il mondo con la Scienza” dedicato alla ricerca ed organizzato dal Miur in collaborazione con la Regione Siciliana, il Cnr, l’Infn, l’Ufficio scolastico regionale e gli Atenei siciliani.

Oltre 25 progetti di ricerca in corso o compiuti negli Atenei siciliani e nei laboratori di ricerca con finanziamenti europei sono stati presentati ed illustrati, nelle strutture dell’Istituto per l’ambiente marino costiero del Cnr di Capo Granitola (Trapani), a studenti di ogni ordine e grado, ricercatori e docenti universitari italiani e provenienti anche da altri Paesi.

E l’Ateneo di Catania, grazie al centro di ricerca Cutgana, ha presentato il Progetto “CET – Fruizione sostenibile di Circuiti EcoTuristici” – finanziato dalla Regione Siciliana – che ha reso “accessibili” ai visitatori di tutto il mondo, stando comodamente seduti a casa, le bellezze naturalistiche delle riserve naturali tramite i virtual tour.

Grazie al progetto – di cui il Cutgana è partner partner con Xenia Gestione Documentale srl (capofila), Giuseppe Maimone Editore ed IMC Service srl – sono stati realizzati i virtual tour in 3D delle riserve naturali Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi di Aci Trezza e Grotta Monello di Siracusa (http://www.cutgana.unict.it/VirtualTours3D/) e in 2D delle riserve naturali Complesso speleologico Villasmundo-S.Alfio di Melilli, Isola Bella di Taormina, e dell’Area marina protetta Isole dei Ciclopi di Aci Castello.

Virtual tour che sono stati presentati a Capo Granitola dagli esperti del Cutgana, Alessandro Torrisi e Saverio Sciandrello, i quali hanno evidenziato che “la specifica applicazione, sviluppata dal partner capofila Xenia Gestione Documentale, funziona sia su dispostivi Apple, sia su Android ed, inoltre, consente ai visitatori di fruire, tramite diversi punti geo-referenziati ben segnalati all’interno delle riserve, i contenuti multimediali (audio-video, foto, ricostruzioni 3D, descrizioni dettagliate e link a siti online) sia in realtà aumentata, sia in modalità street view”.

“I tour virtuali in 3D, inoltre, sono stati realizzati in realtà aumentata ed anche con visualizzazione in maniera solidale con il movimento del capo tramite occhiali Oculus, Gear VR e Google Cardboard” hanno aggiunto gli esperti del Cutgana.

“La visualizzazione 3D Stereoscopica rappresenta un nuovo strumento di tutela e fruizione delle aree protette e soprattutto favorisce la “visita” di riserve naturali meno accessibili come alcune grotte” ha spiegato il direttore del Cutgana, Giovanni Signorello.

“Il progetto Cet – ha aggiunto il direttore del centro di ricerca -, ha consentito all’Ateneo catanese di instaurare nuove collaborazioni tra istituzioni migliorando alcuni servizi per i nostri studenti e per i visitatori delle aree protette”.

“Grazie al progetto, inoltre, sono stati definiti percorsi tematici geo-referenziati in cui i visitatori, anche diversamente abili, sono assistiti e consigliati mediante dispositivi mobili (tablet e smartphone) in grado di fornire contributi multimediali e multilingua” ha concluso il prof. Giovanni Signorello.

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