Un successo per rilanciare ancor di più, dopo il pareggio di sette giorni fa contro il Futsal Isola, le proprie ambizioni di salvezza (attraverso i playout). L’avversario è, però, ostico, l’Augusta aspira alla promozione e, nonostante un posto nei playoff ormai garantito, è pronto a giocarsi la partita a viso aperto, senza regalare nulla. Il Catania C5 ne è consapevole e sa che sarà una lunga battaglia, un pomeriggio di passione, da vivere con un orecchio sul campo dove è di scena Catanzaro, nella speranza che quest’ultimo possa incappare in un risultato negativo in vista della super-sfida della prossima settimana al Palanitta.

L’avvio di partita è molto positivo: l’atteggiamento tattico è l’ideale per una partita del genere, difesa molto bassa utile a non concedere spazi e ripartenze in contropiede che fanno male alla squadra di casa. Il Catania C5 soffre poco e niente e trova il vantaggio immediato con Manzali grazie ad una meravigliosa invenzione di Marco Marletta che dimostra, ancora una volta, di essere giocatore di categoria superiore, di poter fare parte di organici che lottano per i massimi vertici della classifica, nonché perno della nazionale italiana del futuro. Un’azione solitaria devastante, che spacca in due la retroguardia avversaria e permette al compagno brasiliano di andare a segno tutto solo. La risposta degli avversari, però, non si fa attendere e Fortuna, dopo cinque minuti di gioco, trova il gol del pareggio, proprio nel momento in cui il Catania C5 sembrava non soffrire particolarmente l’avanzata dei padroni di casa. Augusta, inoltre, è una squadra che gioca insieme da due anni, che si conosce e sa come far male e, sul finire del primo tempo, trova il vantaggio grazie ad una zampata del solito Fortuna, che approfitta di una distrazione della difesa avversaria.

Dopo una prima frazione incoraggiante, la ripresa si apre amaramente per i rossazzurri: dopo appena un minuto Diogo porta l’Augusta sul 3-1. I padroni prendono sempre maggiore coraggio e vanno a segno in altre due occasioni andando a vincere la gara con il punteggio di 5-1. Una sconfitta amara, una partita affrontata col piglio giusta ma, alla lunga, persa a causa della coesione e dell’esperienza che l’avversario porta in dote. Occasione persa ma le notizie positive, in qualche modo, arrivano: Catanzaro cade contro Cisternino per 8-4. Ultima giornata che vedrà le due squadre affrontarsi in una sfida thrilling: i calabresi avranno dalla loro tre, fondamentali, punti di vantaggio, ma gli etnei potranno contare sul supporto del proprio pubblico. La speranza non è ancora esaurita, la partita dell’anno è ancora da giocare. E’ giunto il momento di spingersi verso la conquista dei playout, per inseguire un sogno e per non abbandonare un palcoscenico meritato e consono a questa squadra. Il destino è ancora tutto da delineare. Vincere sabato, ma con una differenza reti pesa.

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