CATANIA – La sezione Misure Prevenzione del Tribunale di Catania, accogliendo la proposta avanzata dalla DDA di Catania sulla scorta degli esiti delle indagini eseguite dal Ros – Sezione Anticrimine di Catania, ha disposto l’amministrazione giudiziaria di 24 società consortili, controllate dalle società Tennis Spa, Artemis Spa e Cogip Holding Srl: società queste ultime già sottoposte ad amministrazione giudiziaria lo scorso 12 febbraio.

I Carabinieri del ROS stanno dando esecuzione alla misura.

Le 24 società oggetto del provvedimento adottato dal Tribunale di Prevenzione sono state costituite dalle società TECNIS Spa e COGIP HOLDING Srl, insieme ad altre società che partecipano con quote di minoranza, per eseguire i lavori degli appalti pubblici che queste si erano aggiudicate per milioni di euro in tutta Italia : ne consegue che le decisioni imprenditoriali di tali società erano sostanzialmente rimesse agli organi direttivi delle società che le avevano costituite, sottoposte ad amministrazione giudiziaria nel febbraio del 2016

La misura di prevenzione nei confronti delle predette società, rimastre estranee agli immediati effetti della misura di prevenzione, dunque, trova il proprio fondamento nei medesimi presupposti che avevano determinato la sottoposizione ad amministrazione giudiziaria della società TECNIS Spa e della COGIP Holding Spa, essendo queste riconducibili al medesimo complesso aziendale e, di conseguenza, parimenti suscettibili di agevolare oggettivamente esponenti di cosa nostra, sottoposti a procedimento penale per i resti di partecipazione ad associazione mafiosa ed estorsione ed a misura di prevenzione.

Il provvedimento, avendo ad oggetto società delle quali la TECNIS Spa e la COGIP Holding Spa possono disporre, direttamente o indirettamente, per lo svolgimento delle loro attività di impresa, peraltro, consentirà all’Amministrazione Giudiziaria anche di avviare con maggiore celerità ed efficienza le attività del gruppo imprenditoriale salvaguardando l’occupazione e le ragioni dei creditori.

Le società sottoposte alla misura di amministrazione giudiziaria per la durata di sei mesi sono: Consorzio Stabile Uniter; Salerno Porta Ovest SCARL; CUMA SCARL; Medio Sarno SCARL; Nord Sud SCARL; Salaria SCARL; San Marco SCARL; San Quirico SCARL; Spoleto SCARL; Ternirieti SCARL; Tiburtina SCARL; Calata Bettolo SCARL; Metro Catania 2013 SCARL; Gubbio SCARL; Sangro SCARL; Cogip Infrastrutture Spa; Gestioni Immobiliari Spa; Gardenia Srl; Immobiliare Monte dei Cocci; Ospedale della Piana Gioia Tauro; Ospedale della Sibaritide; Marina di Naxos; Porto Turistico Marina di Ragusa; Risanamento San Berillo.

«È un atto che ci aspettavamo. E che comunque può mettere al riparo le aziende consortili da eventuali pressioni esterne da parte di fornitori o creditori. Resta la nostra preoccupazione per il destino dei lavoratori, perché non abbiamo notizie da parte aziendale e il tempo stringe. Ecco perché rimaniamo in attesa di un incontro con il commissario Ruperto».

Commenta così Nunzio Turrisi, segretario generale della Filca Cisl di Catania, la notizia della disposizione per sei mesi dell’amministrazione giudiziaria per 24 società consortili controllate da Tecnis Spa, Artemis Spa e Cogip Holding Srl. La misura è stata assunta dalla sezione di prevenzione del Tribunale di Catania, che ha accolto la proposta della Dda di Catania, in base alle indagini dei carabinieri del Ros.

«L’amministrazione giudiziaria per le aziende consortili del gruppo – continua Turrisi – dovrebbe difenderle da richieste di decreti ingiuntivi, pignoramenti o fallimenti da parte dei fornitori. O quantomeno, per atti estremi come il fallimento, bisognerebbe attendere la decisione del Tribunale».

Ma per il segretario degli edili della Cisl etnea, prima di qualsiasi ulteriore analisi è necessario conoscere le intenzioni dell’azienda. «Mi piacerebbe poter fare il punto della situazione con i lavoratori – spiega Turrisi – ma il tempo stringe e per sapere come siamo messi e dove stiamo andando, è necessario prima incontrare il commissario che ci dica quali sono le sue intenzioni, quale strada sta percorrendo e che cosa vuole fare per ciò che riguarda i lavoratori e gli stipendi arretrati. Per tale motivo stiamo aspettando di incontrarlo».

“Bene il lavoro dei magistrati ma ora, più che mai, è importante che ognuno faccia la propria parte per tutelare le migliaia di lavoratori e le opere in fase di realizzazione da parte della Tecnis e delle società ad essa collegate. Soprattutto cominci l’Anas, sbloccando immediatamente il pagamento dei 20 milioni di euro per lavori già eseguiti”. Lo dichiara la parlamentare nazionale del partito democratico Luisa Albanella, componente della Commissione Lavoro alla Camera, che si è impegnata a contattare direttamene i vertici della società che gestisce la rete autostradale in Italia, dopo aver appreso del nuovo provvedimento del Tribunale di Catania che ha sottoposto ad amministrazione giudiziale altre 24 aziende consortili controllate dalle società a Tecnis Spa, Artemis Spa e Cogip Holding Srl, società queste ultime già sottoposte ad amministrazione giudiziaria lo scorso 12 febbraio.

“Pieno sostegno all’azione dei magistrati- ha detto la deputata nazionale Albanella – ma bisogna impegnarsi al massimo per salvaguardare le attività mettendole al riparo dalla frammentazione, tutelare l’occupazione anche nelle aziende collegate e consortili, anche queste finite in amministrazione giudiziale che rischiano di chiudere i battenti”. “Nella sola provincia di Catania – conclude –le società dell’indotto, forniture e subappalti, sono in attesa di incassare ad oggi 11 milioni e 700 mila euro”.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi