CATANIA – Posteggio che… passione. Già, perché trovarlo a Catania è diventato davvero difficile e soprattutto “caro”, un vero fardello per i poveri automobilisti insomma. Tra i parcheggi a pagamento e gli ormai famosi “posteggiatori abusivi”, un vero e proprio business anima le principali zone di circolazione della città. Alla ricerca del “risparmio”, per quanto possibile, si accetta di tutto…persino di sfociare nell’illegalità.

Un ultimo emblematico caso ai Benedettini, affidato ad un post apparso su un gruppo Facebook riservato all’ambiente accademico del dipartimento di scienze umanistiche, collocato proprio all’interno dell’ex monastero. Ormai da tempo la zona in questione (piazza Dante e dintorni) è in preda al dominio, si fa per dire, degli abusivi “gestori” del suolo pubblico che appaiono e scompaiono un po’ come i funghi a decine, addirittura, pretendendo denaro in cambio di una custodia non richiesta. Nelle poche righe pubblicate da uno dei tanti studenti che puntualmente quasi ogni giorno si reca all’Università si esprimeva un certo disappunto nei confronti di chi, anonimamente, ha denunciato il fatto facendo intervenire le Forze dell’ordine che hanno anche multato chi aveva posteggiato in spazi inopportuni (sui marciapiedi ad esempio), compreso lo stesso studente in questione. Quasi cento euro di ammenda per aver cercato di risparmiare sulle “rovinose” strisce blu.

La polemica, inutile dirlo, è servita su un piatto d’argento. Si è arrivati al punto di disprezzare e screditare chi cerca con coraggio e dignità di dare il proprio contributo per riportare ordine a Catania, a partire dagli stessi colleghi di facoltà evitando invece di condannare chi specula sulle proprie tasche illegalmente. Un atteggiamento sicuramente dannoso e poco costruttivo. Grandi responsabilità gravano su chi avrebbe i mezzi per combattere chi di fatto paralizza e mortifica la circolazione ma anche su chi si assoggetta al sistema. Le soluzioni alternative comunque non mancano.

Col tempo e probabilmente anche con la forza della disperazione impavidi ragazzi e ragazze hanno imparato a conoscere come le loro tasche vie e viuzze in cui è possibile sbarazzarsi dell’onere di parcheggiare la propria auto senza dover necessariamente bussare al proprio portafogli. Di certo rimane aperto il dibattito sulla necessità degli studenti dei Benedettini di poter usufruire di un posteggio a loro riservato, una soluzione che potrebbe agevolare molte persone.

Catania è purtroppo costretta a combattere un fenomeno ormai largamente e tristemente diffuso, così intriso nella società che quasi è stato accettato e “legalizzato”.

 

 

 

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