“Scongiurare la chiusura del Centro di selezione Vfp1 (Volontario in ferma prefissata a un anno) di Palermo, per bloccare un indecoroso processo di spoliazione delle strutture statali nell’Isola”.

A chiederlo è l’esponente dell’opposizione all’Ars Nello Musumeci, che ha presentato, insieme ai deputati del Gruppo Lista Musumeci, Formica e Ioppolo, un’interrogazione al Presidente della Regione, per chiedere che intervenga sul Governo nazionale e sullo Stato Maggiore dell’Esercito, al fine di trovare soluzioni che evitino la chiusura del Centro.

La struttura si occupa di accertare i requisiti psico-fisici richiesti ai volontari per l’ammissione alla ferma volontaria nell’Esercito. In ossequio alla politica di spending review voluta dal Governo Nazionale, lo Stato Maggiore dell’Esercito ha annunciato che dal 1° luglio il Centro di Palermo sarà chiuso.

“Si tratta di una scelta iniqua, che segue la chiusura dell’Ospedale militare – spiega Musumeci – e comporterà per tantissimi giovani siciliani e calabresi interessati a partecipare alle selezioni per il concorso in ferma prefissata, gravi svantaggi in termini economici e di tempo, tenendo conto che gli stessi dovranno sobbarcarsi onerosi costi di viaggio a proprio carico per raggiungere il Centro di selezione di Foligno”.

“Ho chiesto che il Centro di selezione di Palermo sia mantenuto – conclude il deputato Musumeci – tenendo anche conto del fatto che, nel solo 2015, al suo interno sono state eseguite oltre 100 mila attività di laboratorio e sottoposti a visita ben 5.167 giovani”.

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