Non basta una buona e coraggiosa prestazione al Mascalucia, che viene battuto per 4-2 dai palermitani della Mabbonath e  viene avvicinata in classifica proprio dagli odierni avversari. Gli etnei riescono a sopperire alle pesanti assenze di Mangano, Bosco e Finocchiaro, impiegando cuore e grinta per tutto il corso dei 60’ minuti di gioco, non facendosi abbattere neanche dal doppio vantaggio nero verde.

La gara si apre all’insegna dell’equilibrio, con entrambe le compagini ben piazzate e vigili sulle sortite offensive proposte. Per oltre 20 minuti la gara rimane a reti bianche, nonostante le numerose occasioni da una parte e dall’altra. Il punteggio si sblocca nella seconda parte del primo tempo con il gol di Napoli, abile a superare Pavone con un gol dei suoi. Il Mascalucia ci prova e reagisce, ma non riesce a trovare il gol dell’1-1, finendo così la prima frazione in svantaggio di una rete.

Nella ripresa, la Mabbonath inizia con il piede giusto, raddoppiando il vantaggio grazie al gol di Cipolla. Il Mascalucia, però, non ci sta e reagisce creando numerose occasioni nel tentativo di accorciare le distanze. Gli sforzi ospiti sono premiati quando Tony Marino porta il punteggio sul 2-1 con una marcatura davvero ben costruita dal Mascalucia. Il ritmo rimane alto e gli etnei prendono fiducia: è Marchese, infatti,  con un pregiato lob in corsa, a pareggiare i conti, scatenando l’urlo della panchina ospite. Gli animi cominciano a scaldarsi e la partita diventa più difficile da gestire. Di Trapani porta la Mabbonath sul 3-2 e, dopo il vantaggio casalingo, il Mascalucia rimane con l’uomo in meno a causa dell’epulsione per proteste di Giulio Rotondo. In superiorità numerica, la Mabbonath trova il 4-2 con Lo Nigro e chiude una gara che poteva significare davvero tanto per gli etnei.

I punti in classifica rimangono 42, mentre United Capaci e Assoporto Melilli si allontanano. Nel prossimo turno, un altro scontro diretto attende il Mascalucia, che affronterà il lanciatissimo Assoporto. Rientreranno capitan Mangano, Bosco e Finocchiaro e, nonostante la grande forza dell’avversario, la sensazione è che gli etnei possano riuscire a rialzarsi.

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