Il Palermo torna a casa dal “Bentegodi” con una sconfitta. Il Chievo batte 3-1 i rosanero: il momentaneo pareggio segnato da Gilardino non basta, di fronte alle reti realizzate da Cacciatore, Rigoni e Birsa.

Novellino si affida al 4-3-3. Davanti a Sorrentino, la difesa è formata da Struna, Cionek (all’esordio in A), Andelkovic e Lazaar. Brugman dirige le operazioni a centrocampo, supportato da Hiljemark e Jajalo. In avanti il trio Vazquez, Gilardino e Trajkovski. Maran risponde con un 4-3-1-2 che prevede Birsa dietro Meggiorini e Floro Flores.

Brugman prova subito a sorprendere Bizzarri con un destro dal limite, non trovando però lo specchio della porta. Decisamente più precisi i padroni di casa, in vantaggio alla prima conclusione. Al 6’ Gobbi scappa via sulla sinistra e crossa al centro per Meggiorini. L’attaccante gialloblù non arriva sul pallone, ma il suo involontario “velo” sorprende i difensori rosanero. Cacciatore insacca l’1-0 a porta vuota. La sfida è subito in salita.

Gilardino suona la carica per scuotere i compagni. Il numero 11 tenta un gran destro di controbalzo, il pallone termina di pochi centimetri alla destra della porta del Chievo. Dopo una bella parata di Sorrentino su Radovanovic, è ancora Gilardino ad avere una buona chance su uno splendido cross di Vazquez. La conclusione è però imprecisa e Bizzarri blocca senza problemi.

L’attaccante rosanero è però decisamente il più attivo in avanti e i suoi sforzi vengono premiati al 28’. Struna serve centralmente Brugman, l’uruguaiano si inventa un pallone in verticale perfetto per Gilardino, che controlla in area sul filo del fuorigioco. Il numero 11 si ritrova a tu per tu con Bizzarri. Il primo tiro viene stoppato dal portiere, ma il rimpallo è fortunato. Da terra, con il destro, la punta di Biella firma l’ottavo gol stagionale.

Nel finale di tempo la sfida si innervosisce. Dopo il “giallo” a Struna, Andelkovic e Floro Flores vengono ammoniti dopo reciproche scorrettezze in area rosanero. Da segnalare anche un colpo di testa di Meggiorini terminato di poco a lato, mentre a Trajkovski viene negata una buona occasione per una dubbia posizione di fuorigioco. Novellino decide inoltre di spendere il primo cambio, inserendo Maresca per Hiljemark a pochi minuti dal termine della prima frazione.

Nella ripresa il ritmo non è altissimo. Dal Palermo ci si aspetterebbe una prestazione attenta ma alla costante ricerca di un gol che regalerebbe tre punti d’oro. A sorpresa, invece, è il Chievo a tornare nuovamente avanti. All’8’ Cacciatore crossa dalla destra, Rigoni anticipa Struna (partendo anche probabilmente oltre la linea del fuorigioco) e di testa batte Sorrentino realizzando il 2-1. Maran non arretra nemmeno dopo la rete, inserendo un attaccante per un attaccante (Inglese per Floro Flores).

Il Palermo accusa il colpo, non riuscendo a costruire vere chances per pareggiare i conti. Lazaar ci prova con un rasoterra da fuori, ma Bizzarri blocca comodamente. Più pericoloso un velenoso tiro-cross a giro di Vazquez, al 21’, che termina di poco a lato. Novellino inserisce Quaison per Brugman, ma non è giornata per i rosanero. Al 29’ Meggiorini guadagna una punizione per fallo di Maresca, dai venticinque metri Birsa trova una traiettoria perfetta, chiudendo i conti.

Nel finale c’è spazio anche per Balogh, in campo per Trajkovski. Maran risponde con gli ingressi di Pinzi e Mpoku, che rilevano Rigoni e Meggiorini. Non c’è invece spazio per le occasioni rosanero. Al di là di una chance per Andelkovic, che da buona posizione non trova la porta su punizione di Trajkovski, il Palermo si spegne con il passare dei minuti senza riuscire a riaprire l’incontro. Nel finale arriva anche un’altra nota negativa. Vazquez, diffidato, viene ammonito da Mariani di Aprilia e salterà la sfida contro la Lazio. Tutto invariato in chiave classifica: dopo la 31^ giornata la squadra di Novellino è a pari punti con il Carpi e in vantaggio di una lunghezza sul Frosinone.

“Caratterialmente, con molta onestà, mi aspettavo di più dalla prestazione della squadra”. E’ quanto affermato da Walter Novellino al termine della sfida contro il Chievo. “Sono arrabbiato, ci è mancata la cattiveria agonistica – sottolinea l’allenatore rosanero – avevamo lavorato su certe situazioni e dovevamo fare meglio. Ci dobbiamo salvare non con le giocate, non con i colpi di tacco, ma con grinta e coraggio, capendo qual è la nostra situazione. Abbiamo fatto un buon primo tempo, ma non può essere abbastanza. Nella ripresa ci voleva un’altra mentalità. Dobbiamo lavorare ancora molto evidentemente. Credo ancora nella salvezza, anche da questa partita ho capito molte cose. Voglio una squadra che voglia fortemente fare risultato. E’ un periodo psicologicamente pesante, ogni cosa facile diventa difficile, ma possiamo rialzarci. L’assenza di Vazquez? Franco fa la differenza, è chiaro che ci mancherà, ma è la grinta che dobbiamo assolutamente ritrovare prima ancora dei singoli”. (fonte palermocalcio.it)

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