Voglia di continuità per la Tecnis. Questo emerge dall’incontro che il commissario Saverio Ruperto ha tenuto con i sindacati locali e, in videoconferenza, con i nazionali Filca, Fillea e Feneal.

Dopo aver confermato il pagamento delle retribuzioni degli scorsi mesi di settembre e ottobre, Ruperto ha annunciato che da marzo queste saranno corrisposte in maniera regolare. Per i mesi di gennaio e febbraio invece si procederà appena ci saranno somme disponibili, attraverso un piano di rientro.

Altre somme incassate, infatti, sia da Anas sia da altri cantieri, serviranno per riavviare le macchine organizzative così da riprendere l’attività lavorativa. Confermata, dunque, la volontà di far ripartire i cantieri, ricontattare i fornitori e fare arrivare il materiale necessario.

Tecnis è già entrata nella “white list”. Questo permetterà di partecipare alle gare di appalto future, ma soprattutto di firmare i contratti già aggiudicati così da dare visione di continuità all’azienda. Sono mantenuti gli impegni come project financing, fra cui gli ospedali calabri, per i quali andranno firmati i protocolli di legalità e partire con la progettazione.

Impegno per portare avanti opere come i porti di Giardini Naxos e S.Agata di Militello, il risanamento di San Berillo a Catania e l’anello ferroviario di Palermo. Ripartito anche il dialogo con le banche perché si riaprano i canali di finanziamento.

“Siamo soddisfatti – dichiarano le segreterie provinciali di Filca, Fillea e Feneal – perché quando c’è l’impresa e i cantieri ci sono anche i lavoratori, significa continuità aziendale e opere che non rimarranno incompiute ma saranno patrimonio della collettività e volano di ulteriore sviluppo”.

Filca, Fillea e Feneal fanno infine un plauso anche all’impegno dell’amministrazione giudiziaria, perché ha messo messo il piede sull’acceleratore per dare alla vicenda un epilogo positivo.

Il prossimo appuntamento 4 maggio a Roma, per un ulteriore incontro tra azienda e forze sindacali.

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