callcenter

di Anna Agata Mazzeo

Paternò – Si è svolto ieri l’incontro tra il sindaco Mauro Mangano e le rappresentanze sindacali di Cgil e Fistel Cisl, che a seguire hanno incontrato i vertici dell’azienda Qè.

Un incontro con esiti positivi avvenuto al palazzo comunale, alla presenza della presidente del Consiglio Comunale Laura Bottino. In questa sede è stata illustrato il ventaglio delle problematiche dell’azienda bresciana di call center al primo cittadino, che ha manifestato attenzione e interesse a risolvere il problema occupazionale.

“L’azienda ha compreso che questa Amministrazione la ritiene importante per il territorio e ci ha confermato che si sta impegnando a risolvere la situazione” – dichiara il sindaco Mauro Mangano.

Due le soluzioni possibili: la stipula di contratti di solidarietà o la messa in atto di ammortizzatori sociali, al fine di evitare i licenziamenti.

“Abbiamo inoltre invitato l’azienda a scommettere ancora sul territorio, cercando nuove commesse. Da parte nostra vi è la piena disponibilità a venire incontro alle esigenze de call center Qè, intervenendo ogni volta che ci siano dei problemi legati alla gestione burocratica o al potenziamento di servizi del territorio. Infine, a nome della città ho verificato personalmente, che i proprietari dei locali che ospitano il call center sono disponibili a venire incontro, in questo momento di difficoltà, all’azienda, per il bene di tutti i lavoratori. Utilizzeremo tutti i mezzi a disposizione delle istituzioni per sostenere i livelli occupazionali, e ringraziamo azienda e sindacati per aver dimostrato un grande impegno in positivo” – conclude l’amministratore di Paternò.

Le segreterie provinciali di Slc Cgil e Fistel Cisl hanno  appurato attraverso l’incontro con i vertici aziendali, che la dismissione della sede di Contrada Monafria non è  vincolante rispetto all’esubero del personale ed è stato evidenziato un problema più strutturale legato al calo di volumi delle commesse, in particolare quelle Inps/Inail e Sky, con  conseguente perdita di fatturato.

Questo ha portato Qè a ragionare insieme alle parti sociali su come poter trovare soluzioni idonee alla salvaguardia del perimetro aziendale e dei bilanci.

Le OO.SS hanno ribadito che il settore soffre della mancanza di regole nel mercato italiano e dell’annoso problema delle gare al massimo ribasso.

In particolare nel caso di Qè persiste una grave perdita di volume che solo nella commessa Inps ha prodotto 70 esuberi su 90 dichiarati.

Il sindaco oltre ad aver apprezzato le posizioni sia sindacali che aziendali si è subito messo a disposizione per cercare soluzioni di recupero dei costi generali attraverso interventi mirati che in prospettiva futura potrebbe anche rilanciare l’azienda.

Dichiarano congiuntamente  i segretari generali di Slc Cgil Davide Foti e Fistel Cisl Antonio D’Amico:

“Apprezziamo lo sforzo della massima istituzione locale e l’impegno del Comune rispetto ad evoluzioni future di sviluppo e consolidamento dell’azienda nel nostro territorio. Auspichiamo che questa trattativa possa da un lato garantire tutti i lavoratori e dall’altra che questa azienda prenda consapevolezza di un miglioramento dell’organizzazione del lavoro che possa migliorare efficienza, qualità è produttività”.

Le proposte sindacali continuano ad essere quella di ammortizzatori sociali a garanzia occupazionale insieme a un confronto, in base art.53 del Ccnl, con Transcom, che ha in appalto diretto la commessa Inps, per verificare la percorribilità di aumento di volumi atti ad attenuare gli esuberi.

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