Sei milioni e mezzo di euro è la cifra che lo Stato dovrà sborsare per risarcire un ex ergastolano, Giuseppe Gulotta, 59 anni, che era stato condannato alla massima pena con l’accusa di avere ucciso nel 1976 tre carabinieri in una caserma di Alcamo (Trapani). Ma Gulotta era innocente. Una innocenza riconosciuta soltanto dopo i 21 anni che Gulotta ha trascorso in carcere. In questi 21 anni si sono svolti nove processi, alla fine dei quali, nel febbraio del 2012, la Corte d’ assise di Reggio Calabria lo ha assolto insieme agli altri imputati. Anche grazie alla testimonianza di alcuni carabinieri, che confessarono di avere torturato lui e altri due imputati, è stato provato che Gulotta fu costretto ad autoaccusarsi di una strage che né lui né gli altri avevano commesso.

Gulotta che da alcuni anni vive in una paesino del Nord Italia,
aveva chiesto un maxi risarcimento di 50 milioni. Ora ha avuto giustizia. Quando fu arrestato aveva appena 18 anni e, durante alcuni periodi di permesso , ha conosciuto una donna dalla quale ha avuto un figlio. “Non poter fare crescere mio figlio è stata una cosa disumana”, dice Gulotta. Adesso la Corte d’Appello di Reggio Calabria ha emesso una sentenza quantificando in sei milioni e mezzo di euro il risarcimento per l’ingiusta condanna. (repubblica.it)

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