di Carmelinda Comandatore

 

CATANIA – “Ebbene si caro nuovo direttore del centro commerciale Porte di Catania, con te siamo proprio arrivati alla frutta!”. Inizia così la lettera al vetriolo, che Serafina Agosta, dipendente del noto centro commerciale sito nella zona di via Gelso Bianco, indirizza al suo direttore, Pasquale Barbaro.

Il motivo di tanto livore ? La comunicazione, inviata a tutti i dipendenti, riguardo il calendario delle aperture straordinarie, che comprenderà anche il 15 agosto.

L’idea di passare il ferragosto sul posto di lavoro non è andato per nulla giù alla giovane dipendente, che non usa mezzi termini per esprimere il suo disappunto : “Non so quale persona, direttore o grafico decida queste aperture straordinarie, ma spero che sarà con noi fino alle 21:00 con la gente che non ha un bel niente da fare nel giorno di ferragosto. Noi – continua la Agosta – purtroppo o per fortuna lavoriamo qui e sappiamo di dover lavorare tutti i sabati, tutte le domeniche e tutti i festivi. Ma io mi chiedo a cosa contano gli ingressi del 15 agosto nel bilancio annuale ? “.

Sul profilo facebook della ragazza si scatenano così i commenti degli internauti, che non condividono la presa di posizione della dipendente catanese, che a loro dire, mostra ingratitudine di fronte ad una situazione di disoccupazione diffusa e preoccupante, non avendo piena coscienza che esistono moltissime professioni che da sempre prevedono turni di lavoro serrati anche durante i week end e nelle festività.PORTE DI CATANIA

Ciò che, tuttavia, Serafina Agosta, mette in discussione con il suo sfogo sul noto social sono le abitudini di una buona parte delle famiglie siciliane, che preferiscono trascorrere le loro giornate libere a zonzo per i centri commerciali, piuttosto che riunirsi come si faceva un tempo. Nuove abitudini che hanno reso i centri commerciali dei veri e propri parcheggi per famiglie prive di iniziativa e che hanno di conseguenza imposto una nuova calendarizzazione delle giornate di apertura straordinaria.

Il grido di allarme della dipendente di Porte di Catania, nella sua esasperazione, si conclude con un invito ben preciso : “ogni persona che legge o condivide – scrive la Agosta – magari eviti di andare al centro commerciale il 6 gennaio, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 26 dicembre. Forse qualcosa così facendo comincerà a cambiare !”

 

Carmelinda Comandatore

 

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