Daniele Lo Porto

CATANIA – La retrocessione del Calcio Catania dalla serie A alla Lega pro e la deludente stagione in corso, con la conseguente desertificazione delle tribune dello stadio,  ha provocato danni rilevanti all’economia locale. A cominciare dai posteggiatori abusivi.  Fino a un paio di anni fa l’ampia zona che circonda lo stadio “Angelo Massimino” era lottizzata metro per metro, marciapiedi e  passi carrabili compresi, da una capillare ed efficientissima, soprattutto nella riscossione, rete di posteggiatori abusivi, la stessa categoria alla quale una sentenza della Cassazione di qualche tempo fa ha attribuito “utilità sociale”.MARCIAPIEDE Ma, adesso, con una squadra in piena zona retrocessione, con la contestazione dei tifosi alla dirigenza e il men che mediocre livello tecnico delle avversarie allo stadio, praticamente, non ci va nessuno.  Il clima poi particolarmente mite anche nella stagione invernale ha spinto i pochi tifosi a utilizzare le due ruote invece che le auto. Insomma, tempi duri anche per chi ha nel berrettino scolorito e nel fischietto  squillante gli elementi distintivi di un mestiere che a Catania si tramanda da generazione in generazione e sembrava non potesse conoscere crisi. Non certo per le occasionali e inefficaci azioni dei tutori dell’ordine in divisa. Insomma, dove  non potè la legge riuscì  la crisi del calcio rossazzurro. Ormai di guada-auto ce ne sono pochissimi, logorati dal bel tempo e soprattutto dalla limitatissima possibilità di “farsi la giornata” con mucchi di spiccioli.

Fortunatamente a mitigare le difficoltà di una storica categoria ci ha pensato la Giunta comunale. La recente iniziativa della pista ciclabile sul lungomare sembra essere stata realizzata più che per rendere felici gli appassionati delle due ruote a pedale, per i posteggiatori abusivi della zona. L’onda d’asfalto azzurra che contraddistingue la pista ciclabile, infatti, ha travolto e spazzato via come uno tsunami centinaia di posti auto, a pagamento e gratuiti, che erano fruibili sul lungomare del tratto piazza Europa-Ognina. Adesso per prendersi un gelato o un caffè veloce, una pizza o semplicemente un po’ di fresco vicino al mare diventerà un’impresa, costosa. Immaginare, quindi, una nuova offensiva del clan dei posteggiatori abusivi e un innalzamento delle tariffe secondo la collaudata legge di mercato della domanda e dell’offerta, non è molto difficile. Particolarmente redditizia, ad esempio, diventerà l’area accanto all’Hotel Nettuno, davanti l’ex Golden, già militarmente occupata e capace di produrre un ottimo reddito. Altri spazi interessanti nei pressi dell’Istituto Nautico.

POSTEGGIATOREIpotesi queste che potrebbero essere smentite dai fatti, però, già da domani: quando scopriremo con comprensibile stupore che il Comune ha già previsto la realizzazione di apposite aree per il parcheggio “legale” e pubblico e non a vantaggio, magari, dei soliti noti privati.

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