Presentato a Torre del Grifo il nuovo Consiglio d’Amministrazione del club rossazzurro.

di Gianluca Virgillito

MASCALUCIA – Davide Franco, Pierluigi Mancuso e Pippo Bonanno. La nuova “triade” dirigenziale del Calcio Catania si è presentata alla stampa e alla città presso la sede sociale di Torre del Grifo. Col campionato che volge al termine e una salvezza ancora da conquistare, il futuro la fa comunque da padrona. Paganese e Fidelis Andria saranno decisive, così come il cambio di mano ai vertici.

Capitolo cessione sempre caldo e al centro delle discussioni attorno al club. Secondo il presidente Franco, che si definisce un “traghettatore”, è ancora forte la volontà di vendere il sodalizio etneo da parte della proprietà Pulvirenti, che però non avrebbe ad oggi ricevuto alcuna offerta ufficiale o proposte significative. Il mandato del nuovo numero 1 rossazzurro è esteso anche alla holding Finaria, di cui lo stesso Franco è presidente chiamato a risanare i conti all’imprenditore catanese, oggi agli arresti domiciliari per i fatti legati alla compagnia aerea Wind Jet. Progetto calcistico difficile da portare avanti, vista la categoria che non permette ricavi importanti, centro sportivo che invece può essere scisso da una possibile trattativa.

20160426_155014[1]“Abbiamo ricevuto mandato di formulare un piano di risanamento per tutto il gruppo Finaria e di tutte le società controllate, fra cui, ovviamente, il Calcio Catania, nonostante essa sia una società sportiva con un giro d’affari diverso – ha detto Davide Franco –  Il nostro compito è quello di risanare tutto, a prescindere da un’ottica di vendita o di mantenimento all’interno dell’asset.

Per agevolare la vendita e rendere fruibile l’acquisto ad imprenditori anche di livello inferiore a ciò che necessiterebbe la situazione attuale, intendiamo scorporare Torre del Grifo dal club e mettere a disposizione la società sportiva a prescindere dal centro sportivo. 

Nell’ambito di un piano di risanamento, nei prossimi mesi, a cavallo della fine della stagione sportiva, dovremo ipotizzare i vari scenari, quelli che vedono configurarsi l’opportunità di vendere o meno. Se non si darà vita ad alcuna trattativa, valuteremo il mantenimento all’interno della holding. E proveremo a rilanciare. E’ chiaro che lavoreremo in parallelo su tutte le ipotesi, sia che il club resti all’interno di Finaria, sia che venga ceduto. Stiamo elaborando il nuovo piano industriale che verrà completato entro la metà del prossimo mese.

Vergara? Nessuno si è fatto sentire con noi. Ad oggi nessun interesse concreto è stato riscontrato. In passato ma anche adesso ad occuparsi della vicenda è un advisor esterno. 

Chiamiamo a raccolta tutti i tifosi – ha concluso il neo presidente – In questi momenti difficili, per quanto possibile, è utile mettere da parte i problemi e concentrarsi sul campo e sulla salvezza”.

Il Consigliere del nuovo CdA, Pierluigi Mancuso ha fatto eco alle dichiarazioni del collega, ribadendo l’assenza attuale di potenziali compratori e confermando che a breve verrà discusso il contenzioso con gli eredi Massimino che reclamano il possesso del 25% delle quote azionarie della società rossazzurra. Anche Mancuso ha invitato con forza la tifoseria alla partecipazione e al sostegno della squadra di Moriero, auspicando anche che si aprano ai tifosi le porte dello Stadio Massimino anche per un allenamento settimanale.

A Giuseppe Bonanno, confermatissimo ai vertici della realtà sportiva etnea, saranno affidati gli stessi compiti del recente passato. “Dobbiamo cercare di chiudere al meglio questa stagione. In estate parlammo di salvezza per quest’anno e di un progetto più ambizioso per il prossimo ma le vicende che sono poi accadute non ci permettono di dire con certezza cosa faremo. Sarà il presidente, adesso, a darci disposizioni. A me spetterà il compito di costruire la squadra. Moriero? Prima dell’esonero di Pancaro vivevamo un momento complicato. Ad oggi il cammino che abbiamo fatto non ci ha permesso di raggiungere l’obiettivo…”.

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