CATANIA- Nella Chiesa Badia di Sant’Agata di Catania, i bambini dell’Orchestra infantile “Falcone Borsellino”, della Fondazione La città invisibile, hanno eseguito “Un concerto per Librino”, diretti dal Maestro venezuelano del Sistema Abreu, professor Semaias Botello. Sono stati eseguiti brani di Bach, Haendel, Vivaldi, Fauré.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Ginestra Bianca, dalla Parrocchia di Santa Chiara in Librino e dalla stessa Fondazione La città invisibile. Tra i bambini dell’Orchestra hanno suonato i piccoli dell’Oratorio “Suor Erminia Moschella” che sono stati avviati da qualche mese alla musica orchestrale con promettenti risultati, insieme al gruppo molto frizzante di percussionisti  formati dal Maestro Angelo Celso.librino Badia 2

All’evento erano presenti anche le suore domenicane dell’Istituto San Giuseppe, molto attive nel sostegno alle attività dell’Oratorio dedicato alla loro amata consorella suor Erminia Moschella. Le suore hanno applaudito i bambini con entusiasmo, offrendo un messaggio di benedizione e di amore di Dio per loro.

I tre enti, Parrocchia, Ass. Ginestra Bianca e Fond. La città invisibile collaborano da qualche tempo all’interno di uno spazio, in cui sorge per l’appunto l’Oratorio “Suor Erminia Moschella”, allo scopo di realizzare il progetto ideato dalla Città invisibile, la cosiddetta  “Scuola di vita e orchestra Falcone Borsellino”. I bambini sono formati gratuitamente nella musica. La missione della scuola è quella di sostenere i minori a rischio con il nutrimento della cultura e della condivisione delle regole. I minori a rischio vengono inseriti e coinvolti in attività di formazione musicale orchestrale impostata principalmente sulla pratica, che tende ad esaltare la partecipazione emotiva legata al piacere di suonare insieme. le lezioni sono associate a momenti di life coach motivazionale alla legalità basati sull’offerta di modelli ed esempi di vita positivi ai ragazzi.librino alla badia

L’obbiettivo di questo concerto però non è stato solo mostrare la bellezza e l’impegno che questi bambini sanno generare per la musica e per un reale riscatto socio-culturale del loro quartiere. Lo scopo è stato quello di aiutare la propria parrocchia a raccogliere fondi per sistemare il tetto della chiesa che sta crollando a causa di infiltrazioni d’acqua.

Librino, come si sente dire spesso, è un quartiere povero e fragile. Vi sono però varie zone di Librino: vi è la Librino dei palazzi in cui abitano i poliziotti e  molti professionisti della città. Vi è la Librino in cui sorge la chiesa di Santa Chiara e l’Oratorio “Suor Erminia Moschella”, quella di viale Moncada, un luogo circoscritto da palazzi e terreno privo di punti di riferimento, profondamente segnato da tragiche storie umane. I bambini sono l’aspetto più debole di questo ambiente, manifestano una grande voglia di “uscire” dalle difficoltà, di oltrepassare i muri della solitudine e dell’abbandono, di lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Contemporaneamente hanno fame e sete di cultura, con “C” maiuscola, e sentono il bisogno di essere amati e di amare, più di tanti altri. Sono straordinariamente intelligenti e molto portati alle sfide. Un talento che essi vogliono mettere a servizio della parrocchia che li ospita, anch’essa “piccola e in difficoltà”, tanto da poterla definire una “porziuncola di legalità”.librino Badia 3

“Ho apprezzato e accolto a braccia aperte questo progetto della Città invisibile – ha dichiarato il parroco di Santa Chiara, don Mimmo Guerra – e l’occasione di portarlo in parrocchia si è presentato con l’allestimento dell’Oratorio di Suor Erminia Moschella da parte della Ginestra Bianca, un luogo in cui i bambini del quartiere possono ricevere un’occasione in più per crescere in modo sano, acquisendo i valori della fratellanza e dell’amore cristiano”.

 “Molte delle famiglie di questa zona hanno in casa uno o più disabili, e con grande dignità, nonostante le loro problematiche, sanno affrontare e  superare il bullismo di quartiere” – ha sottolineato Anna Alampo, responsabile dell’Ass. Ginestra Bianca, “per questo vanno aiutate e sostenute”.librino Badia 4

“In questo ambito, – ha dichiarato Alfia Milazzo presidente della Città invisibile (parafrasando Goethe) – ogni passo deve essere lui stesso una méta. E i passi sono i piccoli passi di quotidiana, concreta lotta contro la povertà, le malattie, la devianza che questi eroi invisibili sanno compiere. Noi ci battiamo a loro fianco qui per raccogliere un piccolo gruzzoletto che servirà a salvare il tetto della parrocchia, mentre altrove si parla di diritti violati dei bambini, magari utilizzando le parole di grandi uomini uccisi dalla mafia come vuoti  proclami, e intanto s’intascano ingenti finanziamenti pubblici destinati a soddisfare meri scopi personali”.

Ecco perchè “Un concerto per Librino” non è stato solo un concerto, come non è solo musica ciò che i bambini imparano dalle mani dei maestri della Scuola. L’evento è la rappresentazione tangibile e significativa di una rinascita etica che germoglia in coincidenza della primavera, e sa di profumo di libertà. Per questo, a fine concerto, applauditi da un folto pubblico tra i quali moltissimi turisti, i bambini hanno sollevato in alto le loro “armi”, cioè gli strumenti musicali: un gesto significativo, non posticcio e autenticamente interiorizzato, che richiama i valori della cultura e della non violenza.

Chi volesse aiutare i bambini a raccogliere i fondi necessari per ristrutturare il tetto della parrocchia, può rivolgersi alla Ginestra Bianca,ginestrabianca90@tiscali.it cell 3479306984

Per informazioni sul progetto Scuola di vita e orchestra Falcone Borsellino: fondazione.lci@gmail.com

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