CATANIA – Tregua? No, grazie: dopo il sit-in della scorsa settimana presso l’autorimessa dell’azienda, i dipendenti Amt sono pronti a manifestare nuovamente, questa volta proprio sotto gli uffici dell’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, come avvenuto nel corso del primo sciopero.

Sono passati, infatti, quasi due mesi dall’inizio della “battaglia” tra gli operanti, rappresentati dal sindacato Fast – Confsal, e la società partecipata del Comune di Catania, diretta da Carlo Lungaro: d’altra parte le vicende sono già piuttosto note. Prima la crisi di liquidità, poi la mancanza di mezzi, passando dai crediti vantati nei confronti di Regione e organo comunale, le consulenze esterne da centinaia di migliaia di euro e i pezzi di ricambio dei mezzi in disuso. E poi? Ecco l’ultimo capitolo di una storia infinita: ad oggi, infatti, gli stipendi tardano ad arrivare, peggiorando una situazione già drammatica.

Con una lettera indirizzata allo stesso Lungaro, il segretario della Fast – Confsal, Giovanni Lo Schiavo, ha provato a far chiarezza sulla questione: “Ill.mo Presidente, ancora una volta i lavoratori della società da Ella Presieduta lamentano il ritardo nel pagamento della retribuzione maturata! Come Ella può immaginare, tale anomala situazione, pregiudica oltremodo la serenità dei lavoratori e con essa, quella delle proprie famiglie, tenuto conto peraltro, che a tutt’oggi, non si conoscono neanche i tempi di quando gli stipendi potrebbero essere erogati”, recita la missiva.

Nonostante le numerose segnalazioni e denunce, infatti, la situazione dei dipendenti non è cambiata, e il sindacato non ci sta: “Ciò nonostante, come sindacato rappresentativo in seno all’azienda, abbiamo consapevolezza di quanto alla S.V. ill.ma, unitamente al Suo Staff Dirigenziale, possa stare a cuore la serenità dei lavoratori e il destino dell’Amt, purtroppo, rileviamo che malgrado gli sforzi profusi da parte dalla S.V. ill.ma, finalizzati a ricercare utili soluzioni alla drammatica e complessa crisi di liquidità, le risposte tardano ad arrivare”, prosegue la nota. “Ad ogni buon fine, la scrivente chiede di voler far conoscere entro oggi la data precisa di quando verrà corrisposto ai lavoratori lo stipendio relativo al volgente mese, ed in tal senso, attende formale cortese riscontro alla presente, preavvertendo che in mancanza, giorno 02 maggio, verrà effettuato un sit-in di protesta dalle ore 10.00 alle ore 13.00, davanti la sede dell’Amt di Via S. Euplio”, conclude la lettera, anticipando lo sciopero.

E l’azienda? Ha risposto tramite un comunicato: “Al fine di dare corso al pagamento della retribuzione in oggetto (aprile 2016 ndr.), si è in attesa di apposito trasferimento di fondi da parte del Comune di Catania. Non appena sarà nota la valuta delle somme provenienti dal Comune, verrà comunicata la data di liquidazione della paga”. Ma il sit-in è confermato, data l’incertezza trasmessa dalla nota della società catanese: appuntamento, quindi, alla prossima settimana, sperando, questa volta, in un cambio di rotta.

Antonio Torrisi

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