“Pasqua chista è a secunnaaaaa ca ci cummini… ti scuppiassi u cirivieddu”. Dialetto stretto, ma il messaggio è arrivato comunque. Dodicimila euro di multa e due giornate di squalifica sono state comminate a Maurizio Ciaramitaro, giocatore del Trapani, e stessa pena pecuniaria al club siciliano per il messaggio offensivo rivolto dal centrocampista all’arbitro Fabrizio Pasqua tramite il proprio profilo Facebook.

Lo ha deciso la sezione disciplinare del Tribunale federale nazionale, che ha ritenuto il giocatore colpevole di aver “offeso e leso gravemente la reputazione e l’onorabilità dell’arbitro della gara Trapani-Cagliari del 5 marzo 2016”. La frase incriminata, ripresa da diverse testate giornalistiche, era stata commentata due giorni dopo dallo stesso Ciaramitarom, sempre attraverso Facebook: “Ditemi Voi quando in Siciliano dire (che ti scoppiassi a mirudda o u cirivieddu) è diventata una frase shock come se io volessi augurare la morte. I primi a sbagliare siamo noi ieri, siccome avevamo tutti mal di testa gli ho semplicemente augurato la stessa cosa a lui (non credo sia scioccante augurare un mal di testa). Mi spiace solo che certa gente invece di scrivere della partita abbia pensato di dare peso ad una frase in siciliano. Poi diventa tutto più cattivo, tradurre una frase totalmente in siciliano in italiano (che cambia totalmente il significato), solo per farmi apparire quello che non sono. Da oggi prometto che non scriverò mai più niente, visto che c’è gente che vive di queste cose, mi scuso se qualcuno si possa aver sentito toccato”.

Una toppa che non è riuscita a nascondere il buco, viste le decisioni odierne del Tribunale federale. Inutile anche una prima memoria diensiva presentata dal Trapani stesso, ritenuta inammissibile “in quanto depositata oltre il termine”, e una seconda con cui si dichiarava la “totale estraneità della Società rispetto alla condotta addebitata al Ciaramitaro, in assenza di ogni connessione con il rapporto organico derivante dal tesseramento”.

I giudici hanno deciso che “la documentazione acquisita in atti offre ampia e convincente dimostrazione dell’addebito mosso dalla Procura Federale” e che “il significato di quella frase è inequivocabile; il Ciaramitaro, chiaramente deluso dal risultato della partita, ha pubblicato un commento negativo dell’operato dell’Arbitro, all’indirizzo del quale ha anche lanciato una sorta di maledizione, correttamente tradotta dal giornalista del sito telematico della Gazzetta dello Sport (“ti dovrebbe scoppiare il cervello”), e che è l’equivalente della frase “ti dovrebbe esplodere il cervello”.

(fonte: cittadellaspezia.com)

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