TAORMINA – Un ticket d’ingresso a pagamento unico integrato per accedere alla zona “A” della riserva naturale orientata Isola Bella. Ma anche apertura ai visitatori dell’intera Isola Bella e piena autonomia finanziaria del Parco archeologico di Naxos.

Sono i punti chiave concordati stamattina dai rappresentanti degli assessorati regionali Territorio e Ambiente e dei Beni culturali e dell’Identità nel corso della riunione tecnica sull’Isola Bella, la riserva naturale gestita dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania. Temi su cui si è soffermato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Maurizio Croce alla presenza del capo di gabinetto vicario dell’assessorato regionale Beni culturali e dell’Identità Nunziello Anastasi, del direttore del Parco archeologico di Naxos-Taormina Maria Costanza Lentini e del direttore del Cutgana Giovanni Signorello.

Alla riunione sono intervenuti anche il direttore della riserva naturale “Isola Bella” Anna Abramo, il vicesindaco di Taormina Mario D’Agostino, il capo di gabinetto dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente Carmelo Frittitta, del rappresentante dell’amministrazione dell’assessorato regionale Beni culturali e dell’Identità Enrico Carapezza e dei deputati regionali Dino Fiorenza e Giuseppe Picciolo.

“Nei prossimi giorni si terrà un tavolo tecnico con i rappresentanti dei due assessorati regionali, del Cutgana, del Comune di Taormina, delle associazioni e degli operatori turistici per discutere la proposta avanzata dal centro di ricerca dell’Università di Catania, ente gestore della riserva naturale, che prevede un ticket unico integrato con il biglietto già previsto dal Parco archeologico di Naxos per accedere all’Isola Bella ovvero la zona “A” dell’area protetta” ha spiegato l’assessore Croce.

“Sempre in tempi brevi il Comune di Taormina dovrà approvare e presentare alla Regione Siciliana il Piano di utilizzo della zona “B”, la preriserva, dell’area protetta per regolamentare la presenza o meno dei lidi e degli stabilimenti lungo la costa antistante l’isola anche perché il Piano di utilizzo del Demanio marittimo recentemente approvato li esclude dalle zone di preriserva di Parchi e Riserve naturali” ha aggiunto l’assessore.

“Occorre capire poi – ha spiegato l’assessore Croce – se entro 10 giorni l’assessorato ai Beni culturali potrà presentare una proposta progettuale di interventi per la valorizzazione dell’Isola Bella come i servizi aggiuntivi e l’apertura totale dell’isola ai visitatori da inserire, per un eventuale finanziamento, nella programmazione biennale del Patto per il Sud”.

“Vorrei precisare, infine, che, al di là del verdetto del giudice sul ricorso al Tar di Catania presentato dal Comune di Taormina, che il ticket d’accesso alle riserve naturali è stato stabilito dall’Ars e poi istituito tramite decreto dall’assessorato – ha aggiunto l’assessore Croce – è ovvio che Taormina e l’Isola Bella rappresentano un caso ben specifico e unico nell’intero complesso di 78 riserve naturali e 5 parchi regionali. Ma rappresenta un’occasione per far diventare questo sito un importante attrattore turistico”.

Su questo punto il direttore del Parco archeologico di Naxos-Taormina Costanza Maria Lentini ha evidenziato “la necessità di risorse per realizzare gli interventi necessari per garantire l’apertura totale ai visitatori dell’Isola Bella, ma anche i servizi e la messa in sicurezza dei percorsi”.

Risorse che potrebbero essere garantite dall’attuazione dell’autonomia finanziaria del Parco archeologico di Naxos così come annunciata dal capo di gabinetto vicario dell’assessorato regionale Beni culturali e dell’Identità Nunziello Anastasi.

“Ad oggi il Parco archeologico di Naxos rendiconta ben 6 milioni di euro che grazie all’autonomia finanziaria, su modello del Parco della Valle dei Templi di Agrigento, potrebbe reinvestire in servizi nel parco stesso garantendo così quei servizi necessari” ha spiegato Anastasi, il quale ha confermato “l’importanza della sinergia tra i due assessorati per la tutela, valorizzazione e fruizione eco-sostenibile di questo sito, un patrimonio unico al mondo”.

Sulla stessa linea anche il direttore del Cutgana Giovanni Signorello, il quale ha evidenziato “l’importanza della sinergia tra assessorati, istituzioni locali e operatori turistici al fine di assicurare, tramite una gestione ecosostenibile, questo patrimonio alle future generazioni”.

“Ad oggi – ha aggiunto Signorello – il Cutgana gestisce la riserva naturale senza alcuna risorsa economica per la gestione, ma solo per tre unità di personale. Nonostante tutto abbiamo realizzato progetti per la promozione e valorizzazione del sito come il virtual tour e importanti ricerche sulla flora con la scoperta di una specie aliena”.

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