“Anche se lo consideriamo solo un primo passo, il Patto per Catania rappresenta un segnale concreto di attenzione lanciato da Stato e Comune. La Regione, invece, resta inerte. Distante e incapace. Per questo, la Uil di Catania aderirà in modo convinto e massiccio alla manifestazione “SvegliaCrocetta!” del 7 maggio a Palermo ritenendo con Cgil e Cisl ormai indispensabile, inevitabile, alzare la voce contro una politica del non-fare e dei proclami che ci ha davvero stufato!”
Questo è un passaggio del documento approvato oggi dall’Esecutivo della Uil etnea, convocato dal segretario generale Fortunato Parisi con la partecipazione dei segretari confederali e delle organizzazioni di categoria. Nella nota del “Sindacato dei Cittadini” si legge ancora: “La Uil ha più volte ricordato, anche con l’autorevolezza degli interventi del proprio leader Carmelo Barbagallo, che l’Italia non ha margini di crescita se non ripartono il Sud e Catania. Con la nostra protesta e le nostre proposte abbiamo a lungo sollecitato le istituzioni, perché forniscano risposte al bisogno di investimenti produttivi e di vera occupazione che è diffuso e urgente in questo territorio. La Regione, però, dimostra di non avere percepito l’SOS – perché di SOS si tratta – che ancora in questi mesi è stato ripetutamente lanciato dalle famiglie catanesi e siciliane. Nei Palazzi palermitani si agitano soggetti che non sentono e non vedono ma in compenso, diversamente dalle tre celebri scimmiette, parlano tantissimo: a loro è dedicato lo sciopero del 7 maggio”. L’Esecutivo Uil ha anche esaminato i contenuti del Patto per Catania: “Riteniamo utile – scrive l’organizzazione sindacale – che ben 403 milioni di euro, oltre la metà della cifra complessivamente prevista nell’intesa, siano destinati al completamento del sistema di depurazione e che vengano, inoltre, indirizzate risorse per la messa in sicurezza delle scuole e di altri edifici pubblici, come più volte richiesto dalla Uil, e ancora per il Porto, il completamento della rete di metanizzazione, la superstrada Catania-Etna”. Conclude l’organizzazione guidata da Fortunato Parisi: “Per affermazione dello stesso sindaco Enzo Bianco, saranno prossimamente aperti decine di cantieri. Su tempi e contenuti specifici di realizzazione di questi progetti, come degli altri in programma, siamo sempre pronti al confronto con il Comune. Chiediamo, però, risposte pure sulle opere “minori” che in realtà tali non sono: facciamo riferimento, fra l’altro, alle manutenzioni di strade e marciapiedi, parchi e piazze, che dovrebbero costituire una priorità amministrativa e, invece, sono diventate ovunque il bersaglio preferito dei tagli di bilancio. Fa piacere, inoltre, avere tanto sentito parlare di “cultura” nel corso della visita del presidente del Consiglio, giunto a Catania proprio quando due realtà culturali quali Stabile e Bellini vivono un passaggio tra i più tristi e difficili della propria, prestigiosissima, storia. Perché ai discorsi seguano i fatti, già nelle prossime ore attendiamo iniziative conseguenziali da tutti. Lavoratrici e lavoratori dei due Teatri continuano a rivelare orgoglio, professionalità, senso di responsabilità. Adesso, si attendono che i loro interlocutori istituzionali dimostrino altrettanto!”.

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