CATANIA – Ignorati da chi dovrebbe dare risposte e senza stipendi: questo il triste destino dei dipendenti Amt, ormai sull’orlo di una crisi di nervi dopo mesi di proteste inascoltate dai vertici dell’azienda che continuano imperterriti ad attuare la loro linea politica, a tratti paradossale. E nella giornata di ieri è stata messa “la ciliegina sulla torta”: la retribuzione per il mese di aprile non è arrivata, o almeno, arriverà nel mese di maggio, ma dimezzata.

I dipendenti, scesi in strada nei giorni scorsi per manifestare contro il ritardo delle mensilità, hanno infatti ricevuto notizia che gli stipendi non possono essere pagati interamente a causa delle assicurazioni delle vetture: “La somma in corso di trasferimento da parte del Comune di Catania, al netto del pagamento, non rinviabile, del premio RC per gli autobus e della rata mensile (335,000 euro), anch’essa non rinviabile, alla banca tesoriera per il debito “ereditato” dalla Azienda Municipale, rende possibile soltanto la liquidazione del 50% della paga in argomento. Pertanto si provvederà in tal senso con valuta 6 maggio corrente. Per il saldo si è in attesa della prima trimestralità dei corrispettivi di esercizio del corrente anno da parte della Regione”, recita la nota diramata dall’Amt.

La risposta dei dipendenti, rappresentati dal sindacato Fast–Confsal, non si è fatta attendere: come già preannunciato nel corso dell’ultimo sit-in (nonché scritto dalla nostra redazione), i responsabili hanno indetto un presidio permanente davanti alla sede della società, in via Sant’Euplio a Catania, che partirà da domani, giovedì 5 maggio, “fino a quando il Socio Unico (Comune di Catania), i Vertici aziendali e l’Amministrazione Regionale, risolveranno definitivamente la grave crisi”.

“Resta inteso che in assenza di immediati riscontri da parte delle Istituzioni preposte, chiamate per competenza e specificità a risolvere la grave situazione venutasi a determinare all’interno dell’Amt, a scapito dei lavoratori e della collettività Catanese, la Fast-Confsal si riserva di intraprendere tutte le legittime iniziative sindacali che verranno nei tempi e nelle modalità via via comunicati”, scrive il sindacato in una nota. Inoltre, per la stessa giornata di domani è fissata l’audizione dei lavoratori alla Commissione alle Partecipate, propedeutica alla seduta straordinaria del Consiglio comunale. Un passo importante in ottica futura, anche se pensare in positivo è cosa assai difficile visti i precedenti.

Antonio Torrisi

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