CATANIA – Incontreranno oggi l’assessore al personale Marco Consoli, i segretari provinciale e regionale UIL FPL, Stefano Passarello e Luca Crimi, che con un’assemblea che si è tenuta ieri a piazza Università, hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori contrattualizzati a tempo determinato del Comune di Catania, 183 donne e uomini che attendono risposte sul loro futuro lavorativo.

Lo hanno scritto qualche settimana fa in una lettera aperta inviata all’amministrazione comunale e lo hanno ribadito ieri : occorre fermare l’indifferenza della giunta di fronte all’annoso problema dei precari procedendo alla loro stabilizzazione.

Tanti i dipendenti che hanno partecipato al sit-in con la speranza di sensibilizzare la governance catanese: “Dobbiamo contrastare – hanno detto Passarello e Crimi – quell’azione operata dalla giunta comunale che di fatto non garantisce un’equità che identifichi in maniera oggettiva la professionalità degli impiegati comunali”.

“Questi dipendenti giornalmente garantiscono, con il proprio lavoro, l’azione della macchina amministrativa del Comune di Catania. ​Ad oggi, a nostro parere, dentro gli uffici del comune di Catania esistono varie categorie di lavoratori, che non per merito loro, ma per volontà prima della classe politica e dopo dell’Amministrazione, non vengono posti nelle condizioni di poter assolvere ai propri adempimenti con serenità e tranquillità. ​L’obiettivo della UIL FPL – aggiungono i segretari – è quello di scardinare quei sistemi che oggi creano il principio della discriminazione tra colleghi: per questo motivo la UIL FPL ha da tempo iniziato una forte contestazione contro l’Amministrazione Comunale.​ Non importa se il dipendente pubblico sia con contratto a tempo determinato o indeterminato, importa lottare per il bene comune, ossia, in questo caso, garantire la propria dignità di lavoratore”.

L’assemblea nasce per contrastare la delibera n. 202 del 29/12/2015, dalla UIL FPL fortemente contestata, che, in assenza di bilancio, avrebbe consentito l’assurda stabilizzazione di qualche fortunato o, forse, designato. A parere della UIL FPL, in maniera poco legittima, la delibera cela l’unico obiettivo che la classe politica catanese ha voluto perseguire, ossia creare le condizioni per autorizzare l’amministrazione comunale all’impiego in mansioni superiori di un impiegato. Dopo i “fiumi di parole” proferite al vento, oggi, per la UIL FPL, può essere utilizzata una sola parola: indifferenza.

L’indifferenza si manifesta nei comportamenti adottati, dalla classe politica e dell’amministrazione, nel non voler adottare quei, giusti, provvedimenti che potrebbero consentire l’avvio del processo di stabilizzazione per 183 dipendenti comunali a T.D., che con estrema dignità svolgono il loro lavoro quotidianamente.

Un elemento, questo, che è stato esposto anche durante l’incontro che gli esponenti della UIL FPL hanno avuto ieri mattina con il vice prefetto di Catania dottoressa Monea: durante il vertice si è convenuto sul fatto che il lavoro svolto da questi lavoratori è prezioso e che occorre trovare immediatamente una soluzione. Il viceprefetto, condividendo le perplessità esposte dalla UIL FPL, ha assunto l’impegno di informare Sua Eccellenza il Prefetto del contenuto dell’incontro e di promuovere un incontro urgente con il sindaco Enzo Bianco.

“Con la speranza che oggi si prenda finalmente atto della grave realtà che vivono questi lavoratori, vogliamo – dicono Passarello e Crimi – esprimere un ringraziamento ai colleghi di ruolo che sostengono la battaglia dei precari comunali anche perché l’azione sindacale della UIL FPL ha l’obiettivo di garantire serenità di servizio e meritocrazia all’interno dell’amministrazione comunale. Senza questi due imprescindibili principi diventa difficoltoso operare per il bene della macchina amministrativa e della città tutta con il rischio di non garantire un buon servizio alla cittadinanza”.

L’azione sindacale continuerà finché non ci sarà la certezza della stabilizzazione di tutti i 183 lavoratori precari.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi