CATANIA – I lavoratori dei settori turismo, servizi, pulizie e multiservizi, farmacie private e comparto termale, sono in sciopero contro lo stallo negoziale sul contratto nazionale del lavoro. A Catania, in particolare, il presidio di protesta #Fuoriservizio è in corso dalle 9,30 di questa mattina fino alle 14, di fronte la Prefettura.

Il 28 maggio incroceranno le braccia gli addetti della grande distribuzione organizzata.

“Un milione e mezzo di lavoratori sono in attesa di rinnovo in  media da oltre tre anni e tra questi ci sono pure i dipendenti catanesi occupati a vario titolo dei settori che parteciperanno allo sciopero intersettoriale unitario indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Uil – commentano i segretari generali delle relative sigle Margherita Patti, Rita Ponzio e Giovanni Casa (Uiltics)-  La protesta mira a rivendicare  il rinnovo dei rispettivi contratti nazionali di lavoro attraverso i quali garantire un dignitoso aumento salariale, nuove norme per la valorizzazione della professionalità e per il mantenimento dei livelli occupazionali”.

Si tratta di baristi, camerieri, cuochi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie e facility management, addetti mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori  del comparto termale, farmacisti, “professionisti cui spesso ci rivolgiamo per soddisfare bisogni imprescindibili, per necessità connesse alla salute, per servizi fondamentali nella nostra vita quotidiana – si legge nel comunicato ufficiale nazionale dei sindacati –  Operano in settori strategici per l’economia del nostro paese, che rappresentano una componente rilevante del Pil Italiano come il turismo e il sistema degli appalti; svolgono lavori importanti come ad esempio la refezione e le pulizie nelle scuole, negli asili e negli ospedali nonché prestazioni attinenti la salute delle persone”.

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