Riceviamo e pubblichiamo

 

È sorprendente come le organizzazioni sindacali mediche vengano a sapere dagli organi di stampa, piuttosto che dalle sedi istituzionali competenti, che il Ministero della Sanità avrebbe avanzato la richiesta dell’ulteriore taglio di 560 posti letto negli ospedali pubblici siciliani e l’indispensabile modifica della Rete Ospedaliera con il necessario blocco del reclutamento delle migliaia di figure professionali che, con contratti a termine, hanno consentito il mantenimento dei LEA. Gli stessi mezzi stampa inseriscono le risposte rassicuranti dell’assessore alla Salute, on.le Baldo Gucciardi, il quale sostiene “essere tutto a posto, dal momento che sono stati mandati i chiarimenti a Roma”.        Ne apprendiamo notizia… ci chiediamo cosa sia tutto a posto!

È bene che si sappia che la posizione assunta da molti direttori generali delle Aziende sanitarie, è di chi nicchia – ancora – dichiarando che “sì, potremmo assumere ma per ora, forse, è meglio attendere” e, nel frattempo, non mancano le continue docce gelate per tutti questi professionisti a tempo i quali, dopo la ‘carota’ della Circolare Assessoriale per il reclutamento, ora intravvedono il ‘bastone’ della prossima scadenza delle graduatorie concorsuali, in atto valide.

Le organizzazioni sindacali della Dirigenza Medica (AAROI-EMAC, ANAAO ASSOMED, CIMO, CGIL FP MEDICI, CISL MEDICI, FASSID, FESMED, FVM, UIL FPL MEDICI) sono sulla barricata. Assicurano l’attività indefessa dei dirigenti pubblici e denunciano il vergognoso balletto sulle speranze dei precari e sulle aspettative di salute dei cittadini siciliani per i quali l’accesso equo alle cure è una chimera, non un dettato costituzionale.

Nelle aree dell’emergenza ci avviamo verso un’estate drammatica, di lacrime e sangue, perché gli organici degli ospedali sono ormai allo stremo (soprattutto con l’applicazione della L.161 sui riposi e sull’orario di lavoro), visto che gran parte dei direttori generali ha disatteso nella formulazione delle dotazioni organiche, l’indicazione a tener conto di tale normativa. Mentre con dovizia si attivano unità operative complesse, doppioni delle esistenti, in barba alla normativa nazionale e senza provare alcuna vergogna.

L’assessore Gucciardi non risponde alle istanze di convocazione delle organizzazioni sindacali. L’assessorato regionale alla Salute diventa un “porto delle nebbie” dove si perdono speranze di rapida assunzione da parte di migliaia di precari e dove si smarriscono, amplificandosi, i dubbi circa la congruità dei titoli presentati da numerosi direttori generali, utili alla loro nomina.

I cittadini devono sapere che le liste d’attesa sempre più infinite, non sono il risultato di un‘attività libero-professionale scorretta da parte dei medici (come qualche direttore generale vaneggiando ha detto, per spostare l’asse del problema, scaricando così le responsabilità), ma l’esito di una politica miope di “tagli” e “rientri”, e della scorretta utilizzazione delle risorse economiche (all’assessore Gucciardi e ai direttori generali chiederemmo: “quante consulenze lautamente pagate si dovrebbero eliminare?”), e di continue distrazioni di somme dal Fondo sanitario regionale per altri scopi (e qui aggiungeremmo: “vero presidente Crocetta?!”).

 

AAROI-EMAC – Scarpuzza

ANAAO ASSOMED – Pata

CGIL FP MEDICI – R. Costa

CIMO – Spampinato

CISL MEDICI – M. Farinella

FASSID – Capodieci

FESMED – Canzone

FVM – M.Grasso

UIL FPL MEDICI – F. Parisi

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