CALTAGIRONE – “Non possiamo accettare neppure per ipotesi, come invece abbiamo letto su alcune agenzie di stampa, che il Commissariato di Caltagirone venga chiuso e il personale trasferito in altre sedi della Questura di Catania. Le istituzioni competenti dicano con chiarezza che questo non avverrà mai. Le soluzioni, d’altronde, non mancano. E il Calatino, proprio adesso, non può certo privarsi di un così importante presidio di legalità”.

Lo afferma il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, commentando le notizie relative alla sistemazione del personale del Commissariato, ora temporaneamente ospitato nei locali della Polstrada di Caltagirone.

Parisi, già immediatamente intervenuto dopo il crollo nella struttura di via Porta del Vento che ha ora imposto il definitivo abbandono dell’edificio per inagibilità, ribadisce “piena e convinta solidarietà della Uil ai lavoratori di Polizia” e rilancia la proposta “di destinare al Commissariato l’immobile regionale ex Ipab di via Santa Maria di Gesù, che è stato ristrutturato, ma risulta ancora oggi inutilizzato con un intollerabile spreco di denaro pubblico”. “Accanto a questa nostra idea – conclude il leader della Uil etnea – ne esistono, comunque, altre autorevolmente formulate in questi giorni da più parti e sicuramente praticabili. Siamo certi che sarà data risposta ottimale alla vicenda, gravissima sotto il profilo sostanziale e per i danni di immagine prodotti.

Il Commissariato di Caltagirone deve avere in tempi brevissimi una sede propria, sicura, del tutto autonoma e funzionale. Per la nostra organizzazione, il Sindacato dei Cittadini, questo è un caso-simbolo di presenza dello Stato nel territorio: non lasceremo che resti irrisolto!”.

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