“La direzione dello stabilimento catanese di StMicroelectronics dice no all’accordo sul congedo parentale ad ore. Questa posizione penalizza non solo i lavoratori, ma anche la stessa azienda”. Lo afferma la Uilm di Catania dopo un incontro con i dirigenti StM.

Spiega l’organizzazione sindacale: “Non comprendiamo perché venga negato un diritto esplicitamente richiamato, per ultimo, dalla circolare esplicativa diffusa lo scorso anno dall’Inps in merito alla legge che ha introdotto per i genitori-lavoratori l’opportunità del congedo parentale a ore. Attualmente, il contratto collettivo dei metalmeccanici non disciplina le modalità di fruizione del congedo a ore ma il legislatore ne affida la regolamentazione all’accordo tra azienda e organizzazioni sindacali, come la Uilm tenta inutilmente di fare.

Per la direzione di StM, a differenza di altre realtà produttive dello stesso territorio catanese, il congedo parentale va utilizzato in modo continuativo e non frazionato. È un’interpretazione sbagliata della norma che noi della Uilm riteniamo anche controproducente per la stessa azienda, in quanto si priva delle prestazioni lavorativi dei propri dipendenti per un numero di ore superiore a quelle effettivamente necessarie”. “Ancora una volta – conclude l’organizzazione di categoria della Uil – la direzione aziendale di StM si mostra indisponibile a intese su punti qualificanti, opponendosi al ritorno a quelle forme di cooperazione che pure hanno permesso in passato significativi progressi allo stabilimento catanese. Per questo, facciamo appello all’amministratore delegato di StMicroelectronics, Carmelo Papa, perché intervenga personalmente ripristinando così corretti e proficui rapporti sindacali in un’azienda che lui conosce bene”.

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