PALERMO – Un giorno triste, per quanti lo hanno conosciuto e ne hanno tratto un’ispirazione per il lavoro quotidiano di promozione della legalità nel territorio. Si è spento questa notte, all’età di 91 anni, Mario Nicosia, reduce della strage di Portella della Ginestra, un pezzo di storia di tanti volontari che oggi hanno qualcosa in meno. A ricordarlo sono Libera Sicilia e il Settore Memoria dell’associazione fondata da don Luigi Ciotti.

«Avrei mille cose da dire su Mario Nicosia – afferma commosso Gregorio Porcaro, coordinatore regionale di Libera Sicilia -, ma non vogliamo essere originali a tutti i costi. Il dolore è dolore. Il vuoto è vuoto. Eppure, resta sempre qualcosa che avresti voluto dirgli, la voglia di qualche parola che avresti voluto sentire da lui, mille e mille volte. Resta l’azzurro dei suoi occhi, così profondo che ti mette pace. Resta il suo bastone che lo reggeva e che continuerà a reggere la speranza e la voglia di costruire futuro. Resta il suo abbraccio, restano le lacrime di commozione di migliaia di ragazzi che hanno irrigato Portella, mentre lo ascoltavano insieme al sangue dei martiri».

Adesso sta a quanti lo hanno conosciuto e amato per il grande spessore umano, raccogliere il suo testimone, continuando a raccontare di Portella e a chiedere verità e giustizia. È del resto quello che avrebbe voluto Mario, stando sempre al fianco di tutti quei giovani che credono nel cambiamento. Per quanti gli vorranno dare un ultimo saluto, i funerali si svolgeranno alle 14.30 di domani, martedì’ 17 Maggio, nella Cattedrale di Piana degli Albanesi.

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