CATANIA – “Il tempo è galantuomo ed ancora una volta, purtroppo, si è visto che avevamo ragione”. Con estrema consapevolezza, ma anche con profonda tristezza, i vertici dell’associazione commercianti di Catania commentano la presa di posizione arrivata recentemente dal consiglio Comunale in ordine alla stasi dell’amministrazione Bianco ed all’assenza di dialogo.

“Fa male e non ci da alcuna soddisfazione – dichiara Giovanni Saguto presidente dell’associazione dei commercianti etnei – dovere oggi riscontrare di avere avuto ragione quando un anno fa dichiarammo, con toni sostenuti, l’inconsistenza dell’azione amministrativa. Lo dichiarammo facendo un puntuale elenco delle cose non fatte e di quelle mal fatte. In quell’occasione fummo attaccati pesantemente per queste nostre critiche. Oggi le nostre critiche trovano conferma nel più importante luogo della democrazia, il Consiglio comunale. La scorsa settimana alcuni consiglieri di maggioranza, in rappresentanza di uno dei gruppi consiliari più numerosi, hanno parlato di amministrazione sorda che non discute sulle problematiche della città, mentre, in precedenza, singoli consiglieri di maggioranza, attraverso Facebook, avevano manifestato critiche al governo cittadino. Il tempo è galantuomo, i fatti dimostrano che avevamo ragione, che le nostre critiche non erano strumentali ma rappresentavano la realtà. Peccato che non siamo stati ascoltati, che il sindaco non ha colto nelle nostre parole il tentativo di spronare l’amministrazione nell’interesse della città. Non gioiamo per tutto ciò ma ci appelliamo, ancora una volta, a quel senso di responsabilità civica del Sindaco e dei partiti perché si determini una svolta”.

L’assenza di dialogo denunciata da una parte della maggioranza che dovrebbe sostenere la Giunta Bianco è la stessa accusa che anche la Confcommercio etnea ha più volte mosso, dichiarando che non si sono affrontati i grandi temi della pianificazione.

“Questa amministrazione – dichiara Francesco Sorbello, vice direttore Confcommercio Catania – si è distinta negativamente per non aver saputo creare un dialogo con le competenze che la Città esprime nei vari settori. Si sono chiusi a riccio, si sono autocelebrati mentre la città andava alla deriva. Sulle varie vicende Confcommercio si è posta sempre in modo costruttivo, abbiamo sempre fatto valutazioni di merito sperando di avviare un dialogo concreto. Ma la risposta alle nostre osservazioni è stato il silenzio degli assessori. Così è stato lo scorso anno sulla variante per il centro storico o quest’anno sul piano di dettaglio: abbiamo fatto pervenire le osservazioni ma l’assessorato non ci ha poi interpellati per discutere nel merito. Lo stesso modus operandi l’abbiamo riscontrato con l’assessore al Bilancio, al Commercio, alla Viabilità. Non hanno compreso che solo col confronto critico e con un rapporto dinamico tra le parti che la Città si può rialzare. Questo Consiglio comunale oltre a saper dialogare con la Città sta dimostrando autorevolezza prendendo le distanze dall’amministrazione o incitandola con vigore a cambiare rotta. L’unico nostro obiettivo è rendere la Città più competitiva e, pertanto, auspichiamo che si cambi rotta in direzione dialogo”.

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