CATANIA – Domenica scorsa, un imprenditore della provincia etnea ha reagito drasticamente alla crisi economica che sta vessando l’intera imprenditoria italiana e si è suicidato. “Esprimo il mio cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’imprenditore, ma allo stesso tempo tanta rabbia perché con il suicidio i problemi rimangono.”,  commenta Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedertribuenti.

Imprenditore di segnaletica stradale, con commesse soprattutto da parte di enti statali che da sempre mirano ad affidare gli appalti al massimo ribasso e con ritardi spesso nei pagamenti che mettono in crisi le imprese. La dilazione porta, se non si hanno abbastanza risorse personali, a ritardare i pagamenti di imposte e contributi previdenziali che a loro volta non permettono di ottenere il DURC necessario per il pagamento delle fatture.

“Il classico caso del cane che si morde la coda” – commenta amareggiato un collega dell’imprenditore. L’imprenditoria italiana è in bilico, vessata da banche, fisco e dalla criminalità che prende il sopravvento. “Facciamo appello a tutte le forze politiche, giudiziarie ed economiche affinché accolgano le nostre proposte e segnalazioni per evitare che la linfa dell’Italia smetta di scorrere. Le imprese, e le famiglie che sono dietro di esse, non possono essere lasciate sole, Confedercontribuenti c’è” ,  conclude Finocchiaro.

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