CATANIA – Arriveranno sabato 21 maggio ventuno studenti universitari della Northeastern University di Boston, accompagnati dal professor Dirk Libaers e dalla dottoressa Angelica Aquilino. Nell’ambito di una convenzione esistente da anni fra i due Atenei, il nutrito gruppo di allievi e docenti sarà accolto dalla prof.ssa Giorgia D’Allura, docente di Economia e Gestione delle Imprese al Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania, che ha organizzato la prima edizione del “New Venture Lab Italy”, dopo aver curato nei due anni passati il “Dialogue of Civilitazions” sul family business sempre con Northeastern University e con il professore Justin Craig.

Questa volta non saranno le imprese familiari siciliane ad esser studiate ed analizzate dagli universitari americani, bensì le start up innovative, nate e maturate nel nostro contesto, ed orientate ai mercati internazionali. Il programma di incontri, testimonianze e visite aziendali sull’ecosistema catanese delle start up è ricco; gli studenti rimarranno a Catania fino al 5 giugno e avranno modo di confrontarsi con numerosi neo imprenditori nei settori più innovativi per i quali si è sempre caratterizzata l’Etna Valley. Ci sarà pure modo di visitare lo stabilimento catanese della St Microelectronics, da sempre punto di riferimento del distretto tecnologico catanese.

Agli studenti sarà data pure la possibilità di visitare numerosi luoghi della Sicilia per conoscere da vicino il contesto e comprendere quale ruolo esso gioca nella promozione e nello sviluppo del fare impresa. Dalle start up alle imprese familiari, un salto indietro di qualche mese per richiamare l’analoga iniziativa promossa dalla dinamica prof.ssa D’Allura e dal prof. Rosario Faraci sul tema del family business. A febbraio c’è stato il simposio internazionale di IFERA dal titolo “Family, Firms and Institutional Context:  Analyzing the role of the context in the development of the family unit for Family Business Research” alla presenza del prof. Sanjay Goel (University of Minnesota) e di numerosi colleghi stranieri, organizzato a Catania dai due professori.  Una bella notizia ha suggellato l’organizzazione di quel convegno. I due professori catanesi Giorgia D’Allura e Rosario Faraci insieme ai colleghi Maria Sole Bannò e Vincenzo Pisano  si sono pure aggiudicati la palma del vincitore col best paper dal titolo “The family businesses heterogeneity: An empirical investigation in the context of internationalization”. La scorsa settimana, per rimanere in tema, i due colleghi catanesi hanno invitato il professore Alfredo De Massis, direttore del Centre for Family Business alla Lancaster University (Gran Bretagna) per un ciclo di seminari tenutisi alla Scuola Superiore di Catania.

 

Nella foto di Marcello Nicolosi, i partecipanti al convegno internazionale “Family, Firms and Institutional Context: Analyzing the role of the context in the development of the family unit for Family Business Research” tenutosi a febbraio a Catania

 

R.S.

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