PALERMO – Con un montepremi ancora più ricco (10.000 e 5.000 euro rispettivamente al primo e secondo classificato),  anche quest’anno torna Startcup Palermo, la business idea competition che premia le migliori idee imprenditoriali ad alto contenuto innovativo, promossa dall’Università degli Studi di Palermo con il contributo organizzativo del Consorzio Arca e dell’Associazione Sintesi s.r.l.. Sabato 21 maggio, in occasione del Festival dell’Ingegno, con il lancio ufficiale si sono aperte le iscrizioni, che si chiuderanno alle ore 17 del 13 giugno 2016 (termine perentorio).

Il Premio Startcup Palermo è una competizione tra gruppi di persone che elaborano idee imprenditoriali basate sulla ricerca scientifica.

SCPA si articola in due fasi. Nella prima fase bisogna inviare la propria Idea d’Impresa utilizzando il modulo disponibile sul sito ufficiale. Tra le domande inviate verranno così selezionate le 5 migliori proposte che saranno ammesse alla seconda fase, durante la quale ciascun gruppo definirà, con l’aiuto di esperti, il proprio business plan completo, includendo le previsioni economico-finanziarie della costituenda impresa.

Ma l’importanza di una competizione come SCPA va ben oltre l’ammontare dei grant in denaro riservati ai vincitori. Innanzitutto, le idee finaliste a Startcup Palermo avranno l’opportunità di accedere alla fase finale del Premio Nazionale per l’Innovazione, che riunisce tutte le idee vincitrici delle edizioni locali e regionali di Startcup.

Partecipare a SCPA significa soprattutto “esporre” la propria idea in una vetrina che consente di inserire il proprio progetto in un circuito virtuoso fatto di potenziali investitori, esperti del settore e una rete di contatti che per una nascente startup può fare la differenza. E se si guarda al passato, più o meno recente, certo non mancano gli esempi che lo confermano.

Di anni ne sono passati da quando Mosaicoon partecipava alla terza edizione di Startcup Palermo. Era il lontano 2007 e l’allora Belsito Media si piazzò “soltanto” al terzo posto. Questo non le ha impedito, negli anni, di inanellare una serie di premi e riconoscimenti, ma soprattutto di ottenere quella visibilità che ha portato svariati investitori a riporre la loro fiducia nella giovane startup palermitana che oggi è un’azienda di respiro internazionale con sedi, oltre che a Palermo, anche a Roma, Milano, Londra e Madrid.

Più recente, ma altrettanto di successo, è la storia di WIB (Warehouse In a Box). L’idea del giovane ingegnere Nino Lo Iacono, vincitrice di SCPA nel 2012, ha rivoluzionato il mondo delle vending machine. Dopo alcune unità vendute in Italia grazie ad un accordo con Unicoop, recentemente WIB ha concluso un grosso ordine negli Stati Uniti, aprendosi così di fatto le porte di uno dei più importanti mercati mondiali. Questi risultati sono il punto di arrivo di un difficile percorso iniziato qua a Palermo proprio con la partecipazione a Startcup Palermo.

SBskin (Smart Building Skin s.r.l) è uno spin-off dell’Università degli Studi di Palermo fondato da Rossella Corrao, Marco Morini e Luisa Pastore, che sviluppa e commercializza prodotti edilizi innovativi, di elevata qualità estetica e tecnologica, finalizzati alla riduzione dei consumi energetici degli edifici. Dopo la partecipazione alla Startcup Palermo del 2012, ha conseguito svariati successi in competizioni e concorsi internazionali (SEEDLAB, Premio speciale Unioncamere “Innovatori d’Impresa Under 30”, Smart City Innovation Award e molti altri) e ha ricevuto una serie di importanti finanziamenti che le permetteranno, a breve, di commercializzare i propri prodotti.

E poi Loren Medical Devices, di Riccardo de Stefano. Con il suo Ago Cannula Modificato, che facilita il lavoro degli operatori sanitari riducendo il dolore del paziente nel reperimento di un accesso venoso, si presentò alla Startcup Palermo del 2014, classificandosi secondo. Questo progetto gli è valso la Menzione Speciale all’Unicredit Start Lab e, successivamente, è stato selezionato per partecipare all’International Accelerator, una competizione riservata a startup non statunitensi che mette in palio un ricco premio in denaro e l’accesso ad un prestigioso programma di accelerazione. Proprio in quell’occasione ha incontrato un grosso finanziatore, grazie al quale De Stefano sta attualmente producendo e commercializzando il suo ago cannula negli States.

E come non citare In.Sight, anch’esso uno spin-off dell’ateneo palermitano. Vincitore dell’edizione 2014 di SCPA con “Arianna” (sistema di navigazione a basso costo dedicato alle persone ipovedenti e non vedenti, con l’obiettivo di aumentarne la loro autonomia), dopo aver vinto l’UK-Trade & Investment award, il FI-C3 accelerator of the EU e il CNI Scintille 2015, ultimamente è stata selezionato da Garage+, uno dei più importanti incubatori asiatici a livello internazionale, per partecipare allo “Startup Global Program”.

Queste storie di successo che abbiamo deciso di raccontarvi, e molte altre che potremmo raccontare, vorremmo che fossero uno spunto di riflessione sull’importanza che un simile contest può rivestire nel destino di una startup. E’ indubbio che, se si vuole arrivare lontano, bisogna partire da un’idea valida e possedere qualità indispensabili in un imprenditore, prima di tutto la forza di volontà. Ma partecipare ad una competizione come SCPA è spesso il primo, indispensabile step per dare ad un’idea carattere di concretezza e ricevere i primi feedback sulla validità del proprio progetto.

 

 

 

 

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