NISCEMI – L’Enel non finisce di sconvolgere i clienti con le sue “bollette pazze”, da infarto, come quella inviata ad un piccolo agricoltore di Niscemi: 36mila 559 euro, per utenza elettrica di una casetta  di campagna di circa 10 metri quadrati, adibita a ricovero di attrezzi di lavoro.

La denuncia è del Dipartimento Energia e Sistema idrico della Federconsumatori, che ha sede presso la struttura “Etna Sud” di Mascalucia, e che, da mesi, segue questa incredibile vicenda, senza ottenere risposte apprezzabili da parte dell’Enel, che, anzi, ha interrotto l’erogazione dell’energia elettrica al malcapitato utente.

La vicenda ha avuto inizio nel 2005 con la stipula di un contratto da 10 kW per potere prelevare, mediante sollevamento, l’acqua da un pozzo per irrigare un piccolo appezzamento di terreno coltivato a carciofeto. Ma ben presto l’utente non ha più utilizzato l’intera potenza di 10 kW, in quanto l’acqua del suo pozzo si è rivelata salmastra; e, pertanto,  si è servito dell’acqua erogata dal Consorzio di Bonifica della Piana di Gela e ha limitato l’utilizzo della potenza di 10 kW  alla sola  illuminazione del piccolo vano agricolo. Ma quando l’utente si è accorto che, nonostante il suo utilizzo, prettamente domestico, i costi, a causa della potenza impegnata di 10 kW, erano elevati, ha chiesto all’Enel l’installazione di un nuovo contatore di 1,5 kW in sostituzione di quello di 10 kW,  il quale, peraltro, aveva il display guasto  e non  permetteva di rilevare i consumi.

Ma, a distanza di qualche mese, l’ Enel ha inviato all’utente una bolletta di ben 36mila 559 euro, per un presunto furto di energia di 211mila chilowattora che, invece, sottolinea il presidente di Federconsumatori Etna Sud di Mascalucia Lucio Traina, “l’utente non avrebbe potuto mai consumare per una casetta di 10 metri quadrati, né tanto meno rivenderla a terzi. Pertanto, aggiunge Traina, viene da pensare che l’Enel, in presenza di una utenza di 10 kW ad uso non domestico, abbia erroneamente adottato per i modesti consumi di energia del piccolo agricoltore gli stessi parametri in uso per le imprese industriali a ciclo continuo”.

Secondo Traina, “ che da parte dell’Enel ci siano stati dei comportamenti abnormi, viene confermato anche dall’invio all’utente di ben 18 raccomandate di solleciti di pagamento, al punto che la Federconsumatori, oltre a chiedere l’annullamento in autotutela dell’assurda bolletta, sta valutando la possibilità di denunciare Enel per stalking, aggravato per l’ età avanzata dello sventurato agricoltore.

Federconsumatori Catania

 

Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’azienda

 

Dispiace rilevare che, ancora una volta, Federconsumatori usa toni allarmistici, e lesivi per l’immagine dell’Enel, definendo “pazza” e “da infarto” la bolletta recapitata all’agricoltore di Niscemi.

Artatamente, infatti, Federconsumatori omette di specificare che al cliente in questione è stata riscontrata e contestata la manomissione del contatore.

L’importo fatturato, di oltre 36mila euro, non è, infatti, frutto di un errore dell’azienda ma il risultato della ricostruzione degli ultimi 5 anni di consumi, che sono stati calcolati rispettando quanto stabilito da apposite deliberazioni dell’AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico).

Così come già indicato alla stessa Federconsumatori, una eventuale revisione della ricostruzione consumi potrà essere eseguita solamente a fronte della acquisizione di elementi documentali certi e probatori di un profilo di assorbimenti diverso da quello già effettuato. Poiché ad oggi nessun elemento è stato ancora fornito, nell’ottica di una consolidata collaborazione, invitiamo Federconsumatori, o lo stesso cliente, a farci pervenire al più presto detta documentazione attraverso i canali a loro noti.

 

Enel Italia

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